Seamen Milano: vittoria contro i Dolphins Ancona
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Terzo impegno e terza, ampia vittoria per i Cisalfa Seamen che a Pero s’impongono 52 a 22 sui Dolphins Ancona.

Seamen Milano: altra vittoria per i Cisalfa Seamen

La squadra di Tony Addona continua a macinare vittorie ed a esprimere un football offensivo come mai visto prima d’ora.

La partita inizia con un drive da 98 yards da parte dei marchigiani concluso con un touchdown dell’ispirato Ryan Kasdorf, che ha fatto una partita eccellente nonostante la sconfitta.

I Seamen Milano, dopo aver subito questo touchdown, forse per un calo di concentrazione, imbastiscono la manovra offensiva fra il primo e il secondo quarto con tre ottimi touchdown di Antonio Raffaele, Danilo Bonaparte e l’ultimo di Paul Morant.

Dopo un superlativo primo tempo, finiti con un sonoro 28 a 7 per i Seamen, i ritmi si sono alzati ulteriormente con i touchdown di Reece Horn con una splendida ricezione ad una mano, il field goal e la meta di Stefano Di Tunisi servito da un lungo pass di Luke Zahradka.

Nell’ultima frazione Filippo Fiammenghi aumenta il divario delle due squadre e lo porta a 30 punti, siglando il punteggio finale a 52-22 per i Seamen Milano.

Seamen Milano: considerazioni post-partita

Oltre al sonoro 52-22 contro i Dolphins Ancora, la squadra è in grado di segnare punti molto velocemente ed efficaci grazie a molte stelle offensive tipo Paul Morant, inoltre il gioco offensivo dei Seamen è motlo inprevedibile e produttivo.

La condizione mentale dei Cisalfa Seamen è al top, come la forma fisica e il stile di gioco vario e non troppo offensivo.

La strada per la vittoria dello scudetto è ancora lunga, ma i Seamen sono sula buona strada, anche perchè fra qualche mese si giocheranno davvero le partite importanti e decisive tipo il 25 Marzo dove ci sarà il derby contro i Rhinos a Pero.

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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