Olimpia Milano, Euroleague, sconfitta ad OAKA
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Una EA7 in emergenza perde contro il Panathinaikos allungando la sua striscia di sconfitte esterne. Gli uomini di coach Repesa entrano sul parquet di OAKA più pensando ad evitare infortuni e a conservare energie che alla vittoria, in pratica la 27esima giornata di RS di euroleague per Milano si trasforma in un allenamento vista Partenone. Segnali positivi dal gruppo Italia con un Abass sempre più in forma.

Il primo tempo inizia con una buona Olimpia. L’ EA7 chiude le linee di passaggio, riempie bene l’ area e difende forte sul perimetro. Queste tre cose portano ad una serie di palle rubate e ad un parziale di 10- 2 in favore delle scarpette rosse. Coach Pasqual a quel punto è costretto a chiamare time out per sistemare le cose in campo. Al rientro sul parquet, si vede un’ altro Panathinaikos. I verdi di Grecia prendono il controllo del pitturato, iniziano a far girare bene la palla in attacco e a ribaltare splendidamente il lato e grazie ad una serie di canestri da tre( 7/ 17 a fine periodo) impatta il match e scappa via. La frazione si chiude con James in lunetta che infila un 1/ 2 e ferma il risultato sul 38- 25.

Il secondo tempo è puro garbage time. Le due squadre abbassano ulteriormente i ritmi gara, coach Repesa ne approfitta per allenare la zona difensiva 2- 3 e dar minuti a Pascolo e Abass. Coach Pasqual invece ne approfitta per ruotare maggiormente i suoi giocatori e farli rifiatare in vista dei prossimi impegni. Il match termina con il risultato di 74- 61.

MVP del match, Nick Calathes. Per lui 13 punti, 1 rimbalzo, 4 assist e 13 di valutazione cmplessiva.

La palma del migliore in casa Olimpia va ad Awudu Abass. Per lui 15 punti( 3/6 da 2Pt- 3/3 da 3Pt- 0/1TL), 2 rimbalzi, 2 assist e 11 di valutazione complessiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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