Olimpia Milano, Euroleague, sconfitta casalinga contro il Bamberg
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Settima sconfitta consecitiva in Euroleague per le scarpette rosse, gli uomini di coach Repesa, dopo un 1/ 4 orribile, iniziano una lenta e lunga rimonta che li porta fino al – 5 prima arrendersi al Brose Bamberg. Da segnalare la miglior prestazione annuale di Miro Raduljica, il centro serbo trascina le scarpette rosse nel secondo tempo.

Il primo tempo inizia con le due squadre palesemente con la testa altrove, l’ EA7 giocando in casa ci mette un filo più di volontà e sfruttando il post basso confeziona un parzialino di 9- 2. A quel punto spuntano fuori i soliti vizi meneghini, palle perse degne di un campionato CSI, incapacità a tenere uno scivolamento difensivo 1 vs 1 sul pick and roll e tiri da 3( 58% a fine tempo) concessi con metri di libertà, consentono al Bamberg di volare via e raggiungere anche il + 20. Sul finire di tempo, un mini break a marchio Cinciarini- Hickmann consente ai padroni di casa di limitare leggermente i danni. Al suono della sirena dell’ intervallo lungo il risultato è di 36- 50.

Il secondo tempo è una lenta e lunga risalita per l’ EA7. Il Bamberg si inceppa in attacco e le scarpette rosse, trascinate dalla strana coppia Hickman- Raduljica, si riavvicinano. Il centro serbo inanella un ottimo 4/ 4 e fa registrare la sua prestazione migliore da inizio anno, tiene letteralmente aggrappata l’ Olimpia al match. Quando l’ inerzia della gara sembra completamente nelle mani dei padroni di casa, un parziale tedesco di 5- 0 chiude il match. Cinciarini sulla sirena mette l’ ultima tripla della gara e ferma il risultato sul 76- 84.

MVP del match, Miroslav Raduljica. Per lui 19 punti( 6/9 da 2Pt- 7/8 TL), 9 rimbalzi( 4 offensivi), 1 assist e 27 di valutazione complessiva

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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