Olimpia Milano, LBA, l’ Aquila Basket Trento sbanca il Forum
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Prevedibile sconfitta casalinga per le scarpette rosse contro Trento. L’ EA7, ridotta ai minimi termini psicofisici, tiene il campo per circa 12 minuti poi va completamente in riserva, sia fisica che mentale. Bravi gli uomini di coach Buscaglia ad approfittarne e spingere sull’ accelleratore mettendo l’ Olimpia alle corde per 3/ 4 di gara impartendo una dura lezione ai campioni d’ Italia. Discutibile la decisione di coach Repesa di dare molti minuti agli stanchi Mclean e Macvan e relegare ad un basso minutaggio Raduljica e Tarczewski.

Il primo tempo sembra iniziare bene per l’ EA7. Le scarpette rosse giocano molto internamente e grazie ad un Milan Macvan che fa 6/ 6 al tiro sembrano indirizzare la gara. Trento cerca maggiormente il tiro da fuori e grazie alle giocate di Sutton, Murble e Baldi Rossi risponde colpo su colpo, il tutto fino all’ inizio del 2/ 4. Da li in avanti buio totale per la squadra meneghina, 14- 0 di parziale trentino e Milano che sprofonda nei suoi difetti. Si arriva al suono della sirena dell’ intervallo lungo sul risultato di 40- 49.

Il secondo tempo inizia come era trascorso il 2/ 4, Trento va a mille e Milano arranca. Tre realizzazioni consecutive trentine da dietro l’ arco fanno sprofondare le scarpette rosse sul – 17. L’ Olimpia prova a restare aggrappate al match grazie al lavoro dei suoi lunghi; Macvan, Pascolo e Mclean accorciano leggermente lo svantaggio, Craft e Flaccadori ricacciano l’ EA7 lontano. Il 4/ 4 è puro garbage time, l’ Aquila Trento allunga e Milano la da su. Il match si chiude sul risultato di 76- 98.

MVP del match, Craft. Per lui 12 punti, 8 assist, 8 rimbalzi e ben 30 di valutazione complessiva.

La palma del meno peggio in casa Milano va a Milan Macvan, per lui 19 punti( 8/9 da 2PT- 1/2 da 3PT), 4 rimbalzi( 2 offensivi), 2 asssit e 15 di valutazione complessiva

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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