Dakar-Guadalupe: Vittorio e Nico Malingri, è record!
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Il Team Malingri, partito da Dakar domenica 9 aprile, ha compiuto l’impresa a bordo di Feel Good, un catamarano sportivo da spiaggia lungo appena sei metri.

Dakar-Guadalupe: l’impresa è fatta!

I due italiani Vittorio e Nico Malingri hanno tagliato trionfalmente il traguardo finale della loro traversata.

I velisti Vittorio e Nico Malingri
I velisti Vittorio e Nico Malingri.

Con il tempo di 11 giorni 1 ora e 9 minuti hanno fissato il nuovo primato della rotta Dakar-Guadalupe che dovrà essere ufficializzato dal World Sailing Speed Council.

Hanno infatti migliorato di oltre 10 ore il record precedente detenuto dai francesi Pierre-Yves Moreau e Benoît Lequin. L’impresa di Vittorio Malingri e suo figlio Nico è supportata da Citroën, all’interno del Citroën Unconventional Team.

Il duo Malingri ha compiuto l’impresa a bordo di un catamarano privo di ogni protezione attraversando l’Oceano Atlantico per ben 2.551 miglia marine, poco meno di 5.000 km.

Infatti la loro tr8H8A2033aversata è stata colma di imprevisti, ma i due hanno saputo affrontarli e portarsi a casa una vittoria sofferta ma dal sapore dolce.

Infatti l’incoveniente piu’ grande sono state le alghe, infatti i due hanno dovuto liberare a intervalli regolari il timone.

Inoltre un grosso pesce luna ha sfiorato il timone rischiando di romperlo, un incrocio mozzafiato fra due balene e una scuffiata (la barca si è rovesciata) danneggiando l’im8H8A2353pianto elettrico di bordo.

Alla fine, però, il successo è arrivato per i due coraggiosi ed esperti velisti italiani.

Per tutta la durata del viaggio non si sono mai demoralizzati, non hanno mai ceduto alla stanchezza, Feel Good è stata la loro casa e si sono goduti ogni momento dell’eterna planata sull’oceano.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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