Olimpia Milano, G1 SF Playoff, Trento sbanca il Forum

Come nei quarti di finale, anche in questa serie di semifinale l’ EA7 esordisce con una sconfitta. Dopo 15 minuti praticamente perfetti, gli uomini di coach Repesa si spengono e si disuniscono consentendo a Trento di aggiudicarsi il match e soffiare il fattore campo. Da segnalare la prestazione di Kaleb Tarczewski, il centro americano è stato letteralmente dominante.

Il primo tempo inizia con l’ EA7 che schiaccia sull’ accelleratore. L’ Olimpia chiude bene l’ area e sfida Trento da dietro l’ arco, Tarczewski prende il controllo del pitturato in ambo le metà campo(7 rimbalzi nel 1/ 4)e con 4 canestri guida un parziale di 15- 0 milanese. Gli uomini di coach Buscaglia cercano di restare aggrappati al match con le penetrazioni di Shields e i tagli del duo Flaccadori/ Hogue. Complice qualche leggerezza in fase di costruzione di gioco milanese che ha portato a 3 contropiedi trentini 1 vs 0 e a 3 triple realizzate da Gomes, Trento riesce a rientrare in gara. Si arriva al suono della sirena dell’ intervallo lungo sul risultato di 41- 38.

Il seconte tempo inizia con il Craft show, 2 rubate e 2 canestri e Trento si porta in vantaggio. Simon e Cinciarini provano a rispondere ma Sutton e Flaccadori portano a fine 3/ 4 gli ospiti sul + 4. Milano vacilla, Hogue infila 8 punti alla difesa milanese e Trento si porta sul + 12. Due triple di Hickman sembrano riaprire il match, ma la confusione milanese porta la Dolomiti Energia a ricacciare lontano l’ EA7. La gara si chiude con il punteggio di 66- 76.

MVP del match Hogue, per lui 23 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, + 5 di +/-  e 31 di valutazione complessiva.

La palma del migliore in casa Olimpia Milano va a Kaleb Tarczewski. Per il centro USA 15 punti, 11 rimbalzi e 23 di valutazione complessiva.

Tra 48 ore di nuovo tutti in campo al MediolanumForum per gara 2.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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