Inquinamento: a Milano sempre più difficile fare sport all’aperto
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Preoccupanti i dati sulla qualità dell’aria nelle principali città italiane.

Che l’aria nelle nostre città non fosse molto salubre lo si sapeva da tempo, ma l’ultimo studio “La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane” (promosso a ‘Think Tank’, fondazione sviluppo sostenibile) ha rivelato che l’inquinamento nel nostro paese ha raggiunto livelli drammatici nel nostro paese. A Milano spetta, così come l’hinterland e l’intera pianura Padana, la maglia nera per la qualità dell’aria e per il numero di morti per polveri sottili.

Muoiono in Italia più persone per l’inquinamento atmosferico che per gli incidenti in auto e questo la dice lunga su quanto la situazione sia grave. Un aria sporca che respira ovviamente anche chi ama fare sport all’aperto, come corsa.  Allo smog si aggiunge l’aumento dei decessi di ciclisti per incidenti stradali con automobili (un morto ogni 35 ore in Italia secondo il rapporto Istat del 2015), elemento critico anche perché il traffico è la prima causa di inquinamento registrata dallo studio.

Cosa fare per fermare questo fenomeno?

Lo studio giunge alla conclusione che deve essere lo Stato, e non più i comuni, a gestire le politiche ambientali di pulizia dell’aria con una strategia nazionale che agisca sulle principali cause:

  • Traffico stradale
  • Agricoltura (colpevole attraverso i fertilizzanti dell’emissione nell’aria di ammoniaca)
  • Riscaldamento con biomasse legnose.

Sport e smog: cosa fare per difendersi

Anche se l’aria non è così puliti, vale sempre la pena fare dello sport all’aperto, con degli accorgimenti. Evita le ore col traffico più intenso sulle strade (prediligi magari una corsa nel verde lontano dal centro), diminuisci la durata degli allenamenti e l’intensità, lascia perdere le mascherine, non servono come protezione o come filtro per gli inquinanti.

Ricorda inoltre di bere sempre molta acqua e di mangiare frutta e verdura: viva gli antiossidanti.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi