Diego Armando Maradona: la sua ultima partita, un addio tra le lacrime

Ricorre oggi il 20esimo anniversario dall’ultima partita di Diego Armando Maradona, un campione che ha segnato in modo indelebile la storia del calcio.

Diego Armando Maradona: un campione senza maglia

Ci sono fuoriclasse in grado di essere amati da tutti, grandi e piccini, in grado di toccare il cuore di ogni appassionato di calcio. I giocatori che rientrano in questa categoria sono certamente pochi, ma ottengono il gradimento di tutti, indipendentemente dal colore della maglia indossata.

Diego Armando Maradona, nonostante la lunga militanza al Napoli, rientra certamente in questa categoria. A distanza di vent’anni dalla sua ultima partita, il suo ricordo è ancora intatto e sono tanti i giovani che, pur non avendolo potuto vedere giocare dal vivo, sono cresciuti con il suo mito.

L’argentino gioca la sua ultima partita con il Boca Juniors, una delle sue squadre a cui è rimasto più legato, con cui batterà il River Plate per 2-1 in rimonta. In quell’occasione, però, nessuno si sarebbe immaginato l’annuncio che il giocatore avrebbe dato cinque giorni dopo. Già in passato, infatti, il campione aveva annunciato di essere pronto ad appendere le scarpe al chiodo, ma poi c’era sempre stato qualcosa che lo ha poi desistito. Questa volta, però, non ci sarebbe più stato alcun ripensamento.

Diego Armando Maradona: un passaggio di consegne simbolico nel giorno dell’addio

L’ultima gara giocata da Maradona passa alla storia anche per la bella prestazione del suo Boca Juniors, in grado di ribaltare il vantaggio iniziale del River Plate. L’argentino gioca però solo il primo tempo. Durante l’intervallo chiede infatti il cambio non ritenendo di essere nelle condizioni adatte per proseguire la gara.

A sostituire il “Pibe de oro” fu Juan Roman Riquelme. Non uno qualunque: il giocatore era ritenuto da molti il suo “erede“, anche se non sarebbe poi riuscito a raggiungere la sua fama e i suoi successi. I giallobù riuscirono poi a vincere quella partita grazie alle reti di Torresani e Palermo.

La carriera dell’argentino si conclude dopo 21 stagioni. Complessivamente è riuscito a disputare 692 partite ufficiali, 352 gol, quattro partecipazioni e 21 partite ai Mondiali. La sua popolarità resta inalterata nonostante il passare degli anni, ma con un piccolo  rammarico per un giocatore di indubbio talento frenato sul più bello dal vizio della droga. La squalifica per doping subita nei Mondiali di Usa ’94, dove era uno dei protagonisti più attesi, è l’emblema della sua parabola.

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