Inter-Sampdoria, Icardi: “Non sono soddisfatto, sono un po’ arrabbiato…”
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Altra doppietta per Mauro Icardi che arriva a meno uno dal leader della classifica marcatori Ciro Immobile. Inter da sola in testa alla classifica in attesa della partita di stasera del Napoli. L’attaccante nerazzuro a parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Inter-Sampdoria.

Non sei così soddisfatto di questo finale di gara? È un’impressione giusta?

No, non sono soddisfatto, poi sono un po’ arrabbiato anche per il palo, per queste giocate… poi alla fine ho sbagliato anche qualche ultimo passaggio, devo migliorare sicuramente lì, a non sbagliare queste palle. Poi sono anche un po’ così perché non si può rischiare in una partita del genere.

Cosa pensi dei margini di crescita di questa squadra fatti in così poco tempo?

Sappiamo la squadra che abbiamo e sappiamo cosa possiamo fare. Abbiamo una grandissima squadra, dei giocatori forti, uno staff eccezionale, questo sicuramente ci rende orgogliosi di quello che stiamo facendo, però la strada è ancora lunga.

Siamo contenti adesso, ma dobbiamo continuare. Abbiamo vinto questa partita, pensiamo subito alla prossima, che sarà un’altra partita del genere.

Quanta consapevolezza vi ha dato quel punto fatto al San Paolo?

In realtà a Napoli abbiamo fatto un risultato che potevamo fare anche meglio, perché loro erano un po’ stanchi, però, come ho detto, siamo consapevoli della squadra che abbiamo, sappiamo che possiamo fare molto di più di quello che stiamo facendo.

Oggi nel primo tempo questa partita la dovevamo chiudere perché abbiamo avuto delle occasioni, abbiamo creato tantissimo, abbiamo giocato bene. Abbiamo dominato tutta la partita, questa sicuramente è una cosa buona, però non possiamo rischiare così.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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