Milan-Juve, Allegri: “Se contro il Milan giocheremo come stasera…”

La Juventus sarà il prossimo avversario del Milano in campionato e il tecnico dei bianconeri Allegri, nonostante il 4-1 sulla Spal, non è per niente soddisfatto della prestazione in vista del big match.

Mercoledì 25 ottobre 2017, nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri dichiara:

Non sottovalutiamo affatto il Milan. Anzi, se faremo una prestazione come quella che abbiamo fatto stasera, sabato usciremo sconfitti, con le ossa rotte. Siamo ancora sull’ottovolante: è bello giocare e fare gol, ma non abbiamo ancora capito che dobbiamo abbassare l’attenzione. Eravamo partiti bene e poi siamo andati ad incasinarci e siamo usciti dalla partita: in quel caso rientrare è sempre difficile. Abbiamo rischiato con Paloschi e per fortuna sul calcio d’angolo c’era fuorigioco.”

“Dobbiamo trovare equilibrio, non a discapito della fase offensiva che fa bene, altrimenti saremo sempre sull’altalena. Se vogliamo arrivare in fondo e lottare per vincere il campionato i ragazzi devono capirlo, altrimenti faremo fatica e ci innervosiremo. Un conto è la consapevolezza di essere forti, un conto è la supponenza e noi non dobbiamo essere supponenti. Spero che sia la prima e l’ultima volta che lancio la giacca via. Bernardeschi ha fatto bene e anche Bentancur, anche se quest’ultimo deve essere più tranquillo sulle giocate.”

“Abbiamo rispetto del Napoli e  dell’Inter e di tutte le squadre che lottano per lo Scudetto: si deciderà all’ultima giornata. Noi nelle ultime cinque avremo tre scontri diretti: se riusciremo a essere attaccati al gruppo avremo buone chance di vincere.”

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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