Verona-Inter, Spalletti: “Buonissima partita, ma non parlate di Scudetto”

L’allenatore dell’Inter Luciano Spalleti resta cauto sulle ambisioni della sua squadra, nonostante il record di punti societario in avvio di campionato. Dopo la vittoria per 2-1 sul campo del Verona, queste sono le sue dichiarazioni.

Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore dell’Inter ha dichiarato:

Eravamo abituati a qualcosa di differente: il fatto che i ragazzi abbiano cercato di forzare la giocata è un atto di coraggio, significa che credono in quello che fanno. Complessivamente la squadra ha fatto una buonissima partita, sotto tutti gli aspetti, anche se ogni tanto giochiamo un po’ lentamente. Abbiamo sempre cercato di fare la cosa giusta: siamo passati dal buttarla spesso lunga sulle punte al giocarla da dietro anche con il portiere. A volte, facciamo confusione nelle vie di mezzo, ma la vittoria è comunque meritata.”

Essere, nelle prime 11 partite, la migliore Inter dell’era dei tre punti, come dite voi meglio di Mourinho e Mancini, non mi fa alcun effetto: dobbiamo andare in fondo al tunnel, un tunnel lungo fino a giugno, quindi non si parla di Scudetto. Le squadre sono tutte lì e qualcuna rientrerà, come il Milan. Allo stesso tempo molte altre stanno correndo forte: è difficile fare pronostici adesso. Icardi fuori dal gioco? Si va a considerare la sua gara solo in base ai gol che fa, ma per me ha fatto bene: ha aiutato tanto la squadra, tornando indietro a sacrificarsi per il gruppo e questi aspetti fanno la differenza.”

“Sul possibile fuorigioco di Cerci, in occasione del rigore del pareggio, non si può discutere: è questione di millimetri. Spero che anche il palo di stasera non metta in discussione il nostro record…

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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