Ecco i vincitori della seconda edizione dello Special Rally Circuit
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In testa dall’inizio alla fine, anche se gli avversari, fino all’ultimo, non hanno fatto troppe concessioni. Cesare Brusa e Mario Cerutti, su Ford Fiesta Wrc, sono i vincitori dell’edizione 2017 dello Special Rally Circuit by Vedovati Corse.

La gara è andata in scena al Monza Eni Circuit davanti ad un buon pubblico, in una domenica che ha alternato nebbia, pioggia e schiarite, condizioni che certo non hanno aiutato i concorrenti, chiamati a decisioni non facili per la scelta delle gomme. Una competizione che ha registrato un record di presenze, con ben 131 equipaggi nell’elenco iscritti. Una costante crescita per questa manifestazione, che ha preso il via nel 1994 come slalom e poi si è evoluta negli anni, trasformandosi in Formula Challenge, Ronde, fino a giungere all’attuale formula.

Sono molti i motivi di soddisfazione”, spiegano gli organizzatori. “Ci ha fatto molto piacere vedere  le tante adesioni giunte e l’apprezzamento degli stessi protagonisti rispetto a un evento che si svolge in un luogo leggendario dello sport come il Monza Eni Circuit“.

La corsa – disputata sulla base di quattro prove speciali – ha visto il successo di Brusa-Cerutti, ma fino all’ultimo Simone Miele-Silvia Spinetta (pure su Ford Fiesta Wrc) hanno provato ad insidiare i loro avversari. A un tratto cronometrato dal termine, la distanza fra i due contendenti era di 3”2; poi nell’ultima prova speciale la stoccata finale di Brusa e Cerutti, che hanno strappato il miglior tempo con 2”7 su Miele e Spinetta.

Nella graduatoria definitiva i primi si sono quindi imposti con  5”9 sui secondi; terza piazza, a 22”9, per la Ford Focus di Marco Paccagnella e Maurizio Vitali. Quarta posizione per un habitué degli appuntamenti di Monza, lo svizzero Mirko Puricelli, in coppia con Matteo Magni su una Citroen Ds3 Wrc (a 26”1). I risultati completi su www.vedovaticorse.it.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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