Lo sport quale veicolo per superare la disabilità, con la canoa che rappresenta un fresco esempio di come si possa essere campioni nella vita ma anche nell’attività sportiva nonostante i limiti fisici. Nasce con questo obiettivo, ma non solo, Paddleability. Un progetto, ma prima di tutto un tentativo di insegnare che, nella vita, tutto si può fare.

Che cos’è Paddleability

E dunque spazio a chi può raccontare di avercela fatta, al di là di limiti fisici o altro. Perché con la canoa si può davvero abbattere ogni limite: Paddleability è uno dei progetti vincitori del bando nazionale promosso da Fondazione Vodafone Italia e Oso – Ogni Sport Oltre, selezionato su oltre 600 partecipanti. L’intento è quello di far parlare lo sport, in questo caso la canoa, cercando allo stesso tempo di diffondere su tutto il territorio nazionale la pratica sportiva di alto livello come strumento di integrazione per tutte le persone con disabilità fisiche, intellettive e relazionali.

Ospite d’eccezione, Esteban Gabriel Farias

La manifestazione, che verrà presentata ufficialmente domani presso l’Idroscalo di Milano, vedrà la presenza anche di atleti di primissimo piano della paracanoa nazionale come Esteban Gabriel Farias e Eleonora De Paolis, rispettivamente medaglia d’oro e d’argento nel KL1 maschile e femminile ai recenti Campionati del Mondo di Montemor O Velho, e Marius Bodgan Ciustea oro ai Campionati Europei di Belgrado nel VL2. Con l’occasione saranno presentati anche i Campionati Italiani di canoa e paracanoa, in programma sempre a Milano l’1 ed il 2 settembre prossimi. La sfida è appena cominciata, ma tutto è già pronto: e come sempre l’Idroscalo, grande bacino d’acqua alle porte del capoluogo meneghino, si veste a festa per accogliere la paracanoa nazionale.

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.