Il Milan che vince giocando a corrente alternata, con un primo tempo brutto ed una ripresa ottima; Milan che, per la prima volta quest’anno, rimonta da una situazione di svantaggi e porta a casa tre punti fondamentali. La strada verso la crescita di squadra è ancora lunga e tortuosa e Rino Gattuso non si nasconde, non pienamente soddisfatto del successo maturato contro l’Olympiacos: “La paura? Purtroppo c’è ancora- le sue parole – questa squadra palleggia bene e tecnicamente gioca bene, ma manca di compattezza e deve imparare a leggere la partita”. Il percorso verso la perfezione, però, è tracciato: “Ci sono due fasi, quella di gioco e quella di non possesso – prosegue ancora Gattuso – la squadra per diventare competitiva deve migliorare in quella di non possesso”.

Un duro lavoro, per rispettare anche i dettami della società: “Già quest’anno possiamo fare qualcosa di importante – ha ammesso Leonardo – e lottare per la qualificazione alla prossima Champions”. Una competizione che manca anche a Gattuso: “Quella canzone rappresenta la casa che è stata del Milan per tanti anni – ricorda ancora il tecnico rossonero – ora dobbiamo essere bravi a ricreare l’entusiasmo. Forse, ad oggi, ci meritiamo i 20mila che erano presenti allo stadio”. L’auspicio su Cutrone, autore della doppietta che ha spaccato la partita, è di quelle promettenti: “Spero possa diventare il nuovo Inzaghi, ma in questo momento deve pedalare, lavorare e rimanere con i piedi per terra”. Il tecnico calabrese, infine, sdrammatizza in un momento delicato della conferenza post gara;  una hostess si accascia a terra, colta da un lieve malore (per fortuna senza conseguenze) e lui, per sdrammatizzare, rilancia: “Sai quante volte penso di fare pure io la stessa fine”.

La sfida contro l’Olympiacos ha sancito anche l’esordio a San Siro di Pepe Reina, il quale ha cominciato la sua avventura casalinga in rossonero con un gol al passivo sul quale non ha però responsabilità: “Per me è strano non giocare ma bisogna accettare il ruolo e la decisione del mister – afferma il portiere spagnolo, che a sua volta si lancia in un elogio di Cutrone – diamogli un po’ di tempo, è già una realtà, ha grinta, è positivo per la squadra”. Il sogno resta Ibrahimovic (“Un grandissimo giocatore”), la realtà si chiama Hakan Calhanoglu, autore dei due assist decisivi: “Voglio ringraziare Gattuso – le parole del turco – lui sa che ho qualità e mi parla sempre. Domenica contro il Chievo sarà una gara importante per noi. Vogliamo e dobbiamo vincere”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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