The Night of Kick and Punch 9: arriva la New Era
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Il 15 dicembre al centro sportivo Vismara di Milano si svolgerà The Night of Kick and Punch 9 in cui combatteranno i migliori atleti di kickboxing e degli altri sport da ring. Nel corso della serata, si svolgerà il torneo New Era riservato agli atleti di kickboxing pesanti intorno ai 70 kg che si affronteranno con le regole dello stile K-1 (calci, pugni e ginocchiate). E’ il primo turno di un circuito comprendente altri due eventi che avranno luogo nei prossimi mesi: Ring Rules a Milano e La Notte dei campioni a Seregno.

Spettacolo con il torneo New Era alla The Night of Kick and Punch 9

Si tratta di una grande manifestazione di sport da combattimento in cui saliranno sul ring i fuoriclasse della kickboxing che combatteranno con le regole dello stile K-1 (calci, pugni e ginocchiate) e della boxe thailandese (calci, pugni, ginocchiate, gomitate e proiezioni, ma nel momento in cui l’avversario è a terra bisogna interrompere l’azione). Nel corso della manifestazione si svolgerà un torneo di K-1 in cui si affronteranno 4 atleti nella categoria di peso tra i 67 kg ed i 70 kg sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti ciascuna: Tommaso Pantarotto, Giuseppe Conti, Taras Hnatchuk e Moed Khamlali.

Il circuito New Era

Il torneo fa parte di un circuito denominato New Era che comprende altri due eventi che si svolgeranno nei mesi successivi: Ring Rules a Milano (organizzato da Stefano Stradella) e La Notte dei campioni a Seregno (promosso da Luca Leva). Al vincitore di ogni incontro verranno assegnati 3 punti, 4 se vince prima del limite, mentre 2 punti saranno assegnati al perdente. Al termine dei tre tornei, chi avrà totalizzato il maggior numero di punti sarà incoronato campione di New Era. Per quanto riguarda il torneo che si svolgerà il 15 dicembre, il vincitore riceverà un bonus in denaro (oltre alla borsa che percepirà per ogni incontro). Il circuito New Era ha scelto le regole dello stile K-1 perché sono quelle che più vanno incontro ai gusti del pubblico. Nel K-1 si possono tirare pugni al viso ed al tronco dell’avversario, calci a tutto il corpo e ginocchiate alle costole o al volto (ma solo una ginocchiata alla volta). Essendo ogni incontro sulle 3 riprese, è necessario per gli atleti partire subito a mille e quindi attaccare subito perché vincere il primo round è fondamentale per aggiudicarsi il match. In una sfida sulle dodici riprese, come avviene nel pugilato in occasione dei titoli mondiali, si può studiare l’avversario nei primi due o tre round e poi aumentare il ritmo fino ad assumere il controllo dell’azione.

Lo stile K-1 e la kickboxing

In Italia lo stile K-1 e la kickboxing in generale godono di sempre maggiore popolarità come ci spiega il presidente della FIKBMS Donato Milano: “La nostra federazione è riconosciuta dal Coni come disciplina sportiva associata dal 9 novembre 2015 ed è in continua crescita sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Abbiamo 25.000 tesserati, che rappresentano solo la punta dell’iceberg perché molte palestre non tesserano tutti i loro iscritti. Inoltre, il termine kickboxing è molto più conosciuto dal grande pubblico di quel che si pensa perché esistono varie versioni aerobiche i cui istruttori e praticanti non sono tesserati presso la nostra federazione. Anche chi si limita a tirare ganci e calci frontali a vuoto ed a ritmo di musica sa che kickboxing significa appunto tirare pugni e calci. Involontariamente, le varie forme di aero-kickboxing ci fanno pubblicità. Tornando alla kickboxing vera e propria, il livello tecnico dei nostri atleti è molto alto ed infatti le nostre squadre nazionali raggiungono sempre traguardi importanti. In questo momento sono a Bratislava (Slovacchia) insieme alle nazionali di K-1, low kick e kick light che stanno partecipando ai campionati d’Europa WAKO. Rispetto a quando combattevo io, molti anni fa, la differenza è che oggi gli atleti di alto livello sono parecchi, rimangono poco in nazionale perché vogliono diventare professionisti, e le varie squadre si rinnovano ogni due-tre anni. Quando gareggiavo io, per almeno sette-otto anni la nazionale è stata composta da me, Massimo Liberati, Giorgio Perreca e Flavio Galessi. Eravamo un gruppo unito. Inizialmente, praticavamo tutti full-contact che prevede solo pugni e calci al volto ed al tronco. In seguito, è andata di moda la low kick che prevede anche i calci alle gambe. Oggi, soprattutto a livello di manifestazioni professionistiche, è in voga il K-1”

Sul ring anche Luca Cecchetti

Nella The Night of Kick and Punch 9 sono previsti anche il match del campione del mondo WAKO-PRO Luca Cecchetti (ma senza titolo in palio), un incontro per il titolo italiano di boxe thailandese e un torneo di thai boxe anch’esso facente parte del circuito New Era. I combattimenti saranno la parte più importante dello spettacolo, ma non tutto lo show: all’interno del palasport saranno presenti 3 maxi-schermi (1 da 6 metri e due da 4 metri) che permetteranno agli spettatori di rivedere le azioni più belle, ci saranno giochi di luce, fumo colorato, musica e tanti personaggi del mondo dello spettacolo che praticano gli sport da ring per passione e non vorranno perdersi l’evento dell’anno nel settore della kickboxing.


News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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