Roda: “Le Olimpiadi 2026 vanno date a Milano”

Intervenuto alla presentazione annuale della FISI, il presidente Flavio Roda parla di quello che il 2018 ha portato nel mondo degli sport invernali e delle Olimpiadi 2026. “Ci sono state novità importanti. Penso che quest’anno abbiamo incrementato i numeri nelle squadre giovanili, per dare la possibilità a più ragazzi di farsi notare con maglia azzurra. Secondo fine, quello di avere ricambi per il futuro. Crescita tecnica in tutte le discipline. Vari tentativi, nessuno riuscito, per cui abbiamo imitato il modello della squadra femminile. Senza risultati immediati, ma il percorso era quello, dobbiamo dare a tutti una occasione. Avevamo alcune ragazze con valore legittimo, a cui dare più possibilità e quindi abbiamo fatto gruppi ristretti con Brignone e Goggia perché li consideriamo eccellenze dello sci mondiale. Abbiamo aumentato squadre, e nei maschi si sono creati due sottogruppi. Abbiamo registrato numeri interessanti per il femminile, ma per gli uomini abbiamo ancora  problemi. Attualmente abbiamo 287 tecnici a contratto, dato importante, nessuna federazione può vantarne così tante. In squadra nazionale ne vantiamo 280. Abbiamo aumentato molto. La federazione sta andando bene negli ultimi mesi, confermando il trend degli ultimi anni. E per questo ringraziamo anche gli sponsor. Tutto questo per tenere altro il valore della nostra federazione”.

Il punto del presidente Fisi, Flavio Roda

La Federazione è cresciuta, perché molte persone hanno lavorato bene. In primo luogo, gli atleti sono consapevoli del proprio ruolo, solo con loro si può far crescere questo mondo. Poi i tecnici. Perché la federazione lavora molto sul territorio. 7-8000 gare lavorando sul territorio. Tutti abbiamo cercato di andare nella stessa direzione, per andare in tutt’uno con sistema. Una parentesi, poi, inevitabile, sulla candidatura di Milano e Cortina alle Olimpiadi invernali per il 2026. 

Le Olimpiadi 2026 a Milano

“Cortina, bisogna evidenziarlo, sta facendo molte cose. Io ho visionato la città ad agosto, forse nessuno ci credeva. Forse nessuno ha fatto i lavori che hanno fatto loro, stanno portando le piste al livello che ci vorrebbe oggi. Sarà un grande successo già invernale. Solo questo evento nel 2019 farà fare un salto a Cortina. Olimpiadi devono avvenire per forza in Italia. Il CIO vuole avere a disposizione località dove si faccia parlare lo sport, cercando strutture utilizzabili anche in seguito, non abbandonate dal giorno dopo. Spero che si torni a far competere il nostro territorio, la candidatura Milano-Cortina può procedere spedita. Tutte località in ita hanno pregi. Alcune però hanno strutture già pronte per questo. La sede del CIO è stata spostata a Cortina perché non ci deve essere influenza. Il CONI è il capofila, ed è una garanzia, e farà un dossier sullo sport. Milano interessa, è una città europea, può far funzionare tutto. Le Dolomiti faranno da contorno. Direi che non manca nulla.
Noi come federazione ci abbiamo creduto, da soli. Pensiamo possa essere, tutto questo, un evento unico, a valorizzare le nostre montagne. Un Olimpiade può suggellare tutto. Indipendentemente dal luogo può essere un successo di tutti. Per questo ci aspettiamo il massimo sostegno”.

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