Kally NC Milano: l’allarme “Milano senza impianti per noi”

La finale Scudetto della Pallanuoto fra tre anni per la Kally NC Milano, con la consapevolezza che però questa città ha un problema enorme per quanto riguarda l’impiantistica dell’acqua. È un fiume in piena Walter Vucenovich, presidente del club femminile, l’unico dell’intera città a disputare una massima divisione nazionale in rosa: “Le premesse per disputare un’ottima stagione ci sono tutte – afferma a Milanosportivaci siamo qualificate per la Final Six di Coppa Italia e abbiamo ringiovanito la squadra”.

Kally NC Milano, obiettivo playoff

L’obiettivo è chiaro: “Abbiamo cambiato cinque elementi che stanno dimostrando tutta la loro bravura e coesione di squadra – precisa ancora Walter Vuvenovich – quest’anno abbiamo alzato l’asticella. Nella passata stagione siamo arrivati quarti nella regular season e sesti alle final six, quest’anno puntiamo a migliorarci”. Uno sprono non indifferente può essere dato dal nuovo allenatore: Leonardo Binchi, uno che ha una chiarezza di idee impressionante e capacità notevoli; provenire da tre olimpiadi giocate e insegna molto bene. Ha un background che può tornarci molto utile”.

Una lenta crescita, ma l’impiantistica è scadente

La società, dopo la bella stagione scorsa, inizia ad avere un seguito maggiore: “La gente ci conosce un po’ di più, il pubblico comincia ad interessarsi e stiamo facendo grandi operazioni di marketing, grazie anche a sport ideas”. Questo nonostante i gravi problemi legati all’impiantistica: “Purtroppo non ci sono novità da questo punto di vista – precisa Walter Vucenovich – questa città ha un grosso problema degli spazi acqua, non tanto per la quantità, perché per gli alzamenti possono andare anche bene; ma per il fatto che giochiamo le nostre gare alla piscina Cozzi, dove non possiamo fare allenamento perché Milanosport vive di corsi e non può ritagliarci dello spazio. Giocare alla Cozzi lo facciamo per immagine nonostante i costi alti, il Saini e Mecenate costano un decimo… ma non potendoci allenare, di fatto è come se giocassimo sempre in trasferta”.

Lo Scudetto in tre anni

Il sogno è però chiara: “Fra tre anni giocarci la finale Scudetto . Alla Cozzi? Vediamo. Al momento non ci sono altri impianti, abbiamo sensibilizzato l’amministrazione portando anche una gara internazionale, Italia-Cina, dove abbiamo riscontrato i favori del pubblico. Ma altro non c’è in giro. E il quadro è desolante”

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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