All’Ippodromo SNAI San Siro un sabato tra pioggia e vento ma anche
diviso, nel programma, tra piano e ostacoli che ha avuto nel Premio St. Leger Italiano, Gruppo 3 sui 2800 metri della pista grande, l’appuntamento più atteso del convegno.

Ippodromo SNAI San Siro, cronaca

Nutrita come sempre la presenza di ospiti, in particolare tedeschi, ai quali il betting guardava con particolare attenzione. E, invece, a svettare sono stati i colori italiani, nello specifico quelli della scuderia Allegria. Grazie ad un O’Juke che è una bella e solida realtà. Vincitore a quota shock di una maiden a maggio, poi ottimo secondo di Henry Mouth nel Gran Premio D’Italia Listed, il 3 anni allenato da Lucia Lupinacci aveva fatto le prove generali vincendo al rientro il Premio Duca D’Aosta HL nonostante fosse ancora a corto di preparazione, e oggi, alla quinta corsa della carriera, ha confermato di essere un fondista con i fiocchi. Questa edizione del St. Leger è stata una corsa vera, con l’ospite Valajani che ha imposto un ritmo selettivo nella prima parte, seguito da Tirano e dal compagno di training Ernesto, mentre O’Juke si è mantenuto a centro gruppo, ai lati di Great Aventura; dopo aver rifiatato in piegata, ai 600 finali Valajani è ripartito in lunga progressione, sempre seguito da Tirano ed Ernesto e da O’Juke che si è proposto a centro pista dando subito l’impressione di avere i migliori
argomenti. Impressione confermata negli ultimi 200 metri. Il figlio di Jukebox Jury è passato nettamente terminando ancora in spinta, per la gioia di Sergio Urru che lo ha montato sin dalla prova di debutto. Valajani ha corso da protagonista confermando di essere la migliore delle due pedine Markus Klug, mentre Tirano ha preceduto Ernesto per il terzo posto. Gli altri si sono staccati ai 600 finali.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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