Powervolley Milano: che botta, a Modena è 0-3

Una sconfitta senza attenuanti, per una Powervolley Milano mai entrata veramente in partita. Il 3-0 di Modena, caricato alla vigilia come uno dei big match di giornata, riporta il club meneghino con i piedi ben saldi per terra e la consapevolezza che di strada ce n’è ancora davvero tanta da dover fare.

Powervolley Milano, sconfitta senza attenuanti

C’è ben poco da raccontare sulla gara del PalaPanini e i parziali sono impietosi per Milano: 25-15, 25-18, 25-17 per Modena, in un’ora e mezza di gioco durante la quale non è nemmeno entrata in scena la stella Zaytsev. Dopo quattro giornate non si può dire che la formazione di coach Andrea Giani sia partita bene, con due sconfitte, a Ravenna alla prima e alla terza in casa al tie break contro Latina, oltre al successo interno su Padova.

Bene l’ingresso di Hirsch

Ma c’è voglia di riscatto, in attesa di poter riavere Azziz al 100%. Per ora non resta che registrare un emozionato Andrea Giani, al ritorno in quella che è stata la sua casa per tanti anni e che gli ha permesso, ieri, di poter sfidare il suo mentore Julio Velasco con il quale ha vinto quasi tutto in nazionale. Ma non è tutto da buttare per Milano: l’arrivo di Simon Hirsch e il suo immediato impiego hanno dato una buona risposta per Giani e il suo staff, al di là dei nove punti a referto del tedesco classe 1992: e se nel primo set proprio non c’è stata storia, con Modena sempre avanti fino al 25-15 finale, nel secondo la Powervolley è rimasta in campo fino al 16-13. Da lì il blackout durato fino al termine del match. 

Il commento di Andrea Giani

Ora si torna subito a casa, ora, per riprendere immediatamente il lavoro in palestra: alle porte, infatti, due match in pochi giorni che Milano non potrà certamente sbagliare: “Una sconfitta pesante – commenta Andrea Gianiil divario nei punti è sempre stato molto ampio. Quello che manca è trovare dei punti di riferimento all’interno di questo gruppo. I giocatori devono avere il senso di responsabilità del proprio ruolo ed ognuno è importante che acquisisca il suo in questo senso. Ora testa alle prossime partite, Castellana e Sora sono due sfide in cui dovremmo essere bravi a prenderci le nostre responsabilità”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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