Come ogni anno la stagione si chiude all’insegna del Premio Doriano Donnabella, giunto alla VII edizone. E’ dedicato come sempre a personalità che hanno scritto pagine di storia del Milano. E quest’anno i soci, gli amici e i simpatizzanti del club hanno fatto cadere la loro preferenza su due personaggi che hanno rappresentato ai massimi livelli il Milano nel periodo del suo massimo splendore, la grande epopea dell’Europhon. Il premio effettivo 2018 va infatti all’ex presidente Enrico Zenesini, mentre quello alla memoria va a Goliardo Zanella.

Premio Doriano Donnabella per due

Zenesini (che ha ottenuto il 20% dei voti espresssi) ha superato in un autentico testa a testa Piero Allara e Ivan Cavazzano (16% a testa).  Seguiti da Maurizio Brusati (8%), Alberto Spinosa (6%) e altri voti sparsi.
Per il premio alla memoria voti invece molto più concentrati su Goliardo Zanella (41%), spinti anche dal fattore emotivo. Goliardo è venuto a mancare solo pochi mesi fa. Nei voi è seguito da Leo Costa (24%) e altri voti ditribuiti.

Enrico Zenesini

Enrico Zenesini è stato presidente del Milano nel biennio ’69-70, quello della prima coppa dei Campioni e della doppietta campionato-coppa, e poi ancora nel ’74, quando l’Europhon tornò ad abbinarsi al Milano. Ma il premio ad Enrico rappresenta di fatto anche l’impegno di suo padre Andrea, il vero patron dell’Europhon, l’uomo che nel 1961 decise di sposare la propria azienda di radio e giradischi con il nostro club, cedendo alle “pressioni” di Ghitti e Zanella. Da quell’abbinamento nacque l’epopea di una squadra che ha dominato per anni il baseball italiano ed europeo. Enrico Zenesini è il terzo presidente del Milano, dopo Emilio Lepetit e Gianni Ghitti (alla memoria), a ricevere il premio Donnabella.

Goliardo Zanella

E Goliardo Zanella, a cui è dedicato il premio alla memoria di quest’anno, è l’altra faccia di quello storico binomio. Uomo di baseball, per essere stato ex giocatore e soprattutto segretario della Libertas inter, Zanella era il direttore commerciale dell’Europhon. In quel ruolo ebbe la possibilità di avvicinare l’azienda al Milano che nel ’61 era la società campione d’Italia in carica. Mantovano di Borgoforte, dove era nato nel 1928, Zanella è scomparso lo scorso 7 luglio all’età di 90 anni. Vicepresidente e general manager del Milano dal 1961 al 1970, ha portato i rossoblù a vincere 6 scudetti, 2 coppe dei Campioni e una coppa Italia. Un ciclo d’oro interrotto dalla fine della sponsorizzazione Europhon. Ripreso poi, sempre per il prezioso lavoro dietro le quinte di Goliardo, con un ritorno del marchio sulle maglie rossoblù per una stagione, il 1974, mentre lo stesso Zanella era già rientrato in società come consigliere dal ’73 al ’77. Zanella fu anche vicepresidente federale con Bruno Beneck dal ’69 all’84. Stella di bronzo del Coni, segretario del Coni Lombardia a cavallo tra glia anni Settanta e Ottanta. Nel 2006 è stato inserito nella Hall of Fame del baseball italiano. E’ l’unico dirigente della società, oltre a Max Ott, ad aver avuto questo onore.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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