In pieno svolgimento il week end rosso Ferrari al Monza Eni Circuit. Un’occasione unica per gli appassionati che, oltre alle sei gare conclusive delle serie continentali e alle finali mondiali del Ferrari Challenge – che vedono protagoniste più di cento 488 Challenge – possono ammirare in pista e nel paddock decine di vetture che hanno fatto la storia e che rappresentano il presente e il futuro del Cavallino Rampante.

Ferrari a Monza

Un programma che regala l’emozione di veder sfrecciare nel Tempio della Velocità, guidate in pista da piloti collezionisti, vetture storiche di Formula 1. Al volante ci gareggiavano miti come Michael Schumacher, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen, Felipe Massa, Gerhard Berger, Nigel Mansell. Oppure di apprezzare le auto dei Programmi XX, gioielli tecnologici pensati e creati unicamente per la pista.

Le Ferrari esposte

Vi sono poi padiglioni in cui è possibile contemplare, a pochi centimetri, una accanto all’altra, monoposto protagoniste di tante affermazioni, a Monza e non solo. Come la 512 F1 mondiale nel 1964 con John Surtees e guidata anche da Lorenzo Bandini, la 312 F1-66 che testimonia l’ultima vittoria di un pilota italiano – Ludovico Scarfiotti – nel Gran Premio d’Italia, la 312 T – prima 12 cilindri con il cambio trasversale – che nel 1975 a Monza portò al titolo mondiale Niki Lauda e Clay Regazzoni alla vittoria del Gran Premio, la 312 T4 che regalò nel 1979 doppietta a Monza per Jody Schecker e Gilles Villeneuve con titolo al sudafricano. E poi, via via, fino alla vettura protagonista della inaspettata doppietta del 1988, con Berger e Michele Alboreto, a pochi giorni dalla scomparsa dell’Ingegnere, e alle artefici delle cinque vittorie a Monza di Michael Schumacher: la F310 del 1996, la F1 98, la F1 2000, la F 2003 GA, la 248 F1 del 2006. Fra le quaranta macchine storiche esposte, anche sei esemplari di 750 Monza, fra cui anche l’esemplare su cui perse la vita Alberto Ascari il 26 maggio 1955, la 166 S che vinse la Targa Florio nel 1948 e l’anno dopo la prima edizione della Coppa Intereuropa, numerose GT vincenti fra cui la F430 vincitrice a Le Mans nel 2007 e nel 2009, nonché le vetture protagoniste del Ferrari Challenge, il campionato monomarca più famoso del mondo nato nel 1993 in Europa per poi espandersi nel 1994 nel Nord America e nel 2011 nell’Asia Pacific.

Il Ferrari Challenge

La parte agonistica ha visto venerdì lo svolgimento di gara 1 per le tre serie continentali. Sotto una pioggia a tratti intensa si sono imposti nel Challenge North America lo statunitense Cooper Macneil (Scuderia Corsa Ferrari of Beverly Hills). Nel Challenge Asia Pacific l’italiano Philippe Prette (Blackbird Concessionaires). Nel Challenge Europa il danese Nicklas Nielsen (Formula Racing).

Il programma

Il programma agonistico prevede per sabato qualifiche 2 e gara 2 (il via alle 12.55 per la serie Europe, alle 14.50 per quella Asia Pacific e alle 16.40 per la North America), mentre domenica vi saranno le attesissime finali mondiali (ore 9.00 Coppa Shell AM, ore 10.35 Coppa Shell, ore 12.55 Trofeo Pirelli e Trofeo Pirelli AM). Tutte le gare hanno una durata di 30 minuti. Gran finale domenica, dalle 14.00 alle 15.00, con il Ferrari Show. Più di cento auto in pista. Vi saranno le vetture di Formula 1 F60, presente Maurizio Arrivabene, guidate da Giancarlo Fisichella, Marc Gené, Davide Rigon e Andrea Bertolini. Poi le GT protagoniste alla 24 Ore di Le Mans e nei più importanti campionati a ruote coperte, le F1 Clienti e le XX, oltre a numerose altre vetture di Maranello. Colonna sonora e intrattenimento saranno garantiti dai dj di Radio RTL 102.5.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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