Red Bull fa il suo ingresso nel mondo del tennis con il Red Bull Next Gen Open, un nuovo torneo partecipativo che permette a tutti i tennisti Under 21 di competere con regole innovative e spettacolari per aggiudicarsi un posto alle Next Gen ATP Finals.

Che cos’è il Red Bull Next Gen Open

Quest’anno si è disputata la prima edizione del nuovo format. La line-up era composta da wildcard provenienti da Francia, Italia, Giappone, Germania, Olanda, Romania, Spagna e Svizzera, che si sono sfidate sul campo di Fiera Milano, la stessa location che ha ospitato le Next Gen ATP Finals dell’ATP World Tour, a cui hanno partecipato otto dei migliori giocatori al mondo under 21, dal 6 al 10 novembre. Red Bull Next Gen Open utilizza molte delle nuove regole adottate dalle Next Gen ATP Finals, inclusi gli shorter set (vince chi arriva prima a quattro punti con un eventuale tiebreak al terzo), il no-let rule, un warm-up più breve, uno shot lock di 25 secondi e punteggio no-ad (nessun vantaggio), garantendo così momenti cruciali e decisivi.

La prima edizione

La finale giocata sabato 10 novembre è stata vinta da Geoffrey Blancaneaux contro il tedesco Rosenkranz, la partita si è conclusa al quarto set (3 a 1 per il francese): un ultimo game veloce e divertente, grazie anche ad una delle novità del format, la no-let rule, che ha aggiunto imprevedibilità allo scambio. Punteggio finale: 4-1, 3-4, 4-2, 4 -3. La partita finale del Red Bull Next Gen Open è stata ancora più entusiasmante grazie ad altre due innovazioni presenti anche nelle Next Gen ATP Finals: coaching tramite cuffie tra un set e l’altro, e nessun giudice di linea, con tutte le linee chiamate usando la tecnologia Hawk-Eye Live.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.