Un Milan che ha bisogno della Champions ma che non potrà spendere troppo in sede di calciomercato per arrivarci. Leonardo e Maldini sono stati chiari, la squadra ha bisogno di investimenti per poter crescere, investimenti impediti dalle regole del Financial Fair Play: “Non ci saranno colpi importanti di mercato, sarà una sessione di opportunità” ha ammesso Leonardo. Il che vuol dire che dopo l’approdo di Paquetà (“Ci hanno contestato un investimento di quel genere”) si cercheranno soluzioni di comodo. 

Calciomercato Milan, tutti i nomi

Il Milan non farà grossi colpi a gennaio ma qualcosa accadrà. Il grande sogno, per rapporto qualità/prezzo, rimane Cesc Fabregas: “Ma in questa posizione abbiamo solo due giocatori, Jorginho e Fabregas – ha precisato Sarri, tecnico del Chelsea – per me sarebbe davvero un problema senza Cesc, voglio che rimanga. Non conosco la decisione finale del calciatore e del club, ma per me è molto importante e se andasse via penso che dovremmo comprare un altro giocatore”. 

Ripianare i bilanci

Un brutto colpo, per un club che parte da un bilancio di -126 milioni di euro e deve arrivare a -30 entro il 2021 (ricorsi vari permettendo). Il tutto con la conquista di un posto in Champions League, dal quale dipendono anche i riscatti di Bakayoko e Higuain (Leonardo dixit). Il Chelsea, oltretutto, è l’antagonista principale nella corsa al messicano Hirving Lozano dello Stamford Bridge: Il 23enne, attualmente al PSV Eindhoven, 28 gol in 46 presenze in Eredivisie, costa però 40 milioni di euro: “Tanto ce la facciamo a riportare il Milan in alto, resta da decidere solo il tempo, se poco, medio o tanto, ma ce la faremo” ha tagliato corto Leonardo. Intanto annunciata la nomina di Federico Giunti a nuovo allenatore della Primavera. Contratto fino al 2020.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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