Motomorphosis, il progetto educational di Andrea Ducati, in mostra a Palazzo Lombardia

Motomorphosis,il progetto di Andrea Ducati volto a sensibilizzare su educazione in strada, sicurezza e mobilità. Per migliorare la convivenza stradale. Una particolare attenzione ai giovani, protagonisti di un percorso formativo avviato nel 2014 su tutto il territorio nazionale. Incontri nelle scuole, in collaborazione con istituzioni e forze dell’ordine. E un concorso di grafica “Accendi la mente, usa le mani” per educare attraverso il divertimento. Proposte estetiche e creative degli studenti diventate negli anni spunto per la realizzazione di una vera motocicletta messa poi all’asta. Un progetto veicolato attraverso la partecipazione agli eventi motoristici più classici, Eicma e Motor Show. E anche artistici, come l’esposizione alla Triennale di Milano due anni fa. Tappe evolutive riproposte nella mostra celebrativa di Motomorphosis al padiglione N2 di Palazzo Lombardia. Divertimento, passione e arte coniugati attraverso la motocicletta. Tra silhouette e mapping digitale a fini educativi. Fino al 16 febbraio 2019.

Motomorphosis, la partenza dieci anni fa

Tutto nasce dieci anni fa per una mia personale insofferenza dei comportamenti sulle strade – ci racconta Andrea Ducati, presidente Motomorphosis – Macino 100.000 Km all’anno sulle strade e vivo ogni giorno la maleducazione degli automobilisti. Ciò mi ha spinto ad una azione di sensibilizzazione verso un comportamento più civico, incentrato su sicurezza e rispetto per il prossimo. In questi dieci anni sono riuscito a coinvolgere le aziende più sensibili nei confronti della responsabilità sociale da parte di coloro che vivono la strada tutti giorni, pedoni compresi. Nella consapevolezza che un conto è correre in pista, altro è utilizzare il proprio mezzo, che sia su due o quattro ruote, nella quotidianità. Chi compete lo fa per mestiere accettandone il rischio. Chi circola sulla strada ogni giorno deve essere educato al rispetto degli altri

Valori che coinvolgono tutti, nelle scuole per parlarne con i giovani

Quali potevano essere gli interlocutori migliori del progetto se non i giovani, futuri attori della strada? – prosegue Andrea Ducati – Sensibilizzarli ad una maggiore attenzione e ad una migliore convivenza sulla strada, la mia mission. Vado con l’associazione nelle scuole per parlare di valori, di esperienze vissute in strada, di eventi promossi per far conoscere la necessità di una presenza diversa, più consapevole. E avere un comportamento più virtuoso. Coniugo passione per la moto e divertimento. Ogni anno i ragazzi mi mandano le loro proposte grafiche. Il tema è la motocicletta, scelta in quanto è il mezzo più esposto nella circolazione in strada. Le loro proposte estetiche e creative sulla maquette (simbolo di Motomorphosis) diventano vere e proprie opere d’arte, realizzate in vetroresina. Con la vendita di questi modelli raccogliamo fondi utili all’associazione. I suoi valori vogliono coinvolgere chiunque viva la strada

Eicma 2011, Motomorphosis si presenta al grande pubblico

Eicma, edizione 2011. Motomorphosis si presenta al grande pubblico. “Presentare il progetto è stata la scelta migliore per ufficializzare il nostro percorso e porre in evidenza il claim dell’Associazione “Accendi la mente, usa le mani”evidenzia Andrea Ducati – Lucio Barbuio per l’occasione ha dipinto la tuta indossata da Melissa Satta e personalizzato il prototipo della moto esposta che ne porta la firma. La tuta da lei indossata, messa all’asta, è servita per sostenere l’Associazione Rimini Autismo Onlus in collaborazione con la famiglia di Marco Simoncelli, scomparso quello stesso anno. Anche Ludmilla Radchenko, oggi pop artist e innamorata di moto artistiche, sostiene il nostro progetto. L’ho conosciuta alla Triennale due anni fa. In quell’occasione mi ha proposto di creare una moto insieme. La moto coniuga il carattere femminile con la forza maschile. L’abbiamo portata al Motorshow 2017. Un grande successo”

Gli artisti a fianco di Motomorphosis

Motomorphosis sposa l’arte. “Due anni fa alla Triennale di Milano abbiamo esposto 12 motosilhouette disegnate da Pino Spagnolo e trasformate poi in opere artistiche. Divenute fonte di ispirazione di noti artisti contemporanei come Michelangelo Pistoletto e Ugo Nespolo. Due tra i tanti che ci sostengono. Un gruppo di artisti che ha sposato la nostra causa educational. Tra questi, Simone Parise e Lorenzo Gnata che hanno riprodotto rispettivamente il disegno di Andrea Rovatti, vincitore del concorso 2015 dedicato alle scuole, e un omaggio a Valentino Rossi. Le 12 motosilhouette sono diventate oggetto di un’asta benefica realizzata con il supporto di Sotheby’s. Il ricavato devoluto in parte a Città dell’Arte- Fondazione Pistoletto Onlus, Fondazione italiana per le due ruote, Star Team e AMI Onlus. Esporre alla Triennale di Milano – sottolinea Andrea Ducati – significa che il progetto ha un peso importante”

Un percorso emozionale all’insegna dell’educazione civica

Il lato artistico non esclude quello ludico – prosegue Andrea Ducati – Un aspetto sempre presente nelle nostre iniziative. Nel corso della serata inaugurale della mostra visitatori ed invitati hanno avuto la possibilità di un mapping digitale in ambito educativo. Una camera oscura nella quale sulla moto sono state proiettate immagini e frasi educative per sei minuti. Convivenza stradale e proiezioni digitali futuriste per un percorso emozionale all’insegna dell’educazione civica.  Cosa che nelle scuole manca ormai da anni. Riproposta, in occasione della mostra, in chiave stradale

Un progetto trasversale

“Negli anni ci sono venuti a trovare moltissimi sportivi noti – ricorda Andrea Ducati – come Marco Melandri e Thomas Oldrati. E il grande Giacomo Agostini. E protagonisti del giornalismo e dello spettacolo. Alcuni nomi? Max Temporali, Guido Meda, Enrico Brignano, Giorgia Palmas. Un progetto trasversale che ha coinvolto tutti coloro che hanno condiviso i nostri valori e l’impatto educativo del nostro progetto. Hanno dimostrato sensibilità verso l’educazione dei giovani e l’uso consapevole della moto sulle strade di tutti i giorni. Dove i rischi sono sempre più elevati. Tutto questo ci rende coscienti che siamo nella direzione giusta

Network dedicato al mondo scolastico ed Altenanza Scuola Lavoro, nuovi strumenti educativi

Il progetto si evolve. “Scuola Zoo, un network dedicato al mondo delle scuole che coinvolge quasi 7 milioni di studenti. Con il quale i ragazzi si sostengono e si aiutano. Una realtà trasversale nel fare gruppo e crescere a livello culturale. Da dicembre 2018 prende avvio una partnership su scala nazionale per evidenziare e promuovere i temi educational di Motomorphosis. Una nuova communitiy nata per sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui valori fondamentali della convivenza sociale. Incontri, attività mediatiche e social. E la realizzazione di una MotoZoo, occasione per fare fundraising a favore dell’Associazione. Alternanza Scuola Lavoro, un progetto triennale in collaborazione con il liceo Beccaria di Milano, per far diventare gli studenti messaggeri di educazione alla convivenza, stradale stradale e interpersonale. Due passi importanti sulla strada dell’educazione dei giovani

La soddisfazione dei partner, la testimonianza di Nolan

“Motomorphosis rappresenta unprogetto di sensibilizzazione portato avanti in modo egregio– dichiara l’amministratore delegato di Nolan Group Enzo Panacci Sono già molti anni che Nolan segue queste iniziative. Ci teniamo particolarmente a essere partner di iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema sicurezza. Al quale noi dedichiamo costante attenzione, anche sul nostro sito. A Eicma 2018, Motomorphosis è stato ospite al nostro stand. Un’ottima occasione per rafforzare la nostra partnership. E una occasione per il grande pubblico di incontrare e conoscere Motomorphosis e i suoi valori. Molte le persone affluite al nostro stand. Tantissime le presenze femminili, in deciso aumento. Tutte molto appassionate e competenti. Evidentemente il mondo della moto, tradizionalmente maschile. si sta aprendo alle donne. Un dato del quale tenere conto. Soprattutto una bella impressione



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