La boxe femminile sarà protagonista a Ring Rooster, sabato 9 febbraio, al teatro Principe di Milano. Organizzata dal Francis Boxing Team di Francis Rizzo in collaborazione con la palestra Rocky Marciano di Elvis Bejko, la manifestazione prevede quattro combattimenti di pugilato tra donne: 3 dilettantistici ed uno professionistico. Anita Rossi, Giulia Iarrera ed Elisa Perego combatteranno sulle 3 riprese, mentre Valeria De Francesco (1-0) affronterà Francesca Paglia sulla distanza delle 6 riprese. Si tratta di una rivincita: Valeria De Francesco ha superato ai punti Francesca Paglia lo scorso 11 novembre a Francofonte, in Sicilia.

Ring Rooster, l’evento

Erano entrambe al debutto professionistico. Da 25 anni le donne costituiscono una parte importante della boxe europea. In Germania, Regina Halmich (attiva dal 1994 al 2007) era popolarissima ed attraeva migliaia di spettatori alle arene. La sua eredità è stata colta da Susi Kentikian (attiva dal 2005 al 2016), dall’attuale campionessa del mondo dei pesi piuma Nina Meinke e da tante altre fuoriclasse. Alcune erano anche molto belle e per questo la loro foto era sui manifesti e sui quotidiani cartacei ed online. In America, la boxe femminile è esplosa grazie a Christy Martin e Laila Ali (figlia di Muhammad Ali), poi è finita nel dimenticatoio
per un decennio e solo di recente è tornata alla grande sui mezzi di comunicazione grazie a Heather Hardy ed Amanda Serrano, due campionesse dallo stile spettacolare che entusiasmano il pubblico. Entrambe sanno parlare di fronte ad una telecamera, sanno gestire il rapporto con i giornalisti e questo ha fatto esplodere la loro popolarità. Fra le italiane, Stefania Bianchini, Simona Galassi e Vissia Trovato hanno vinto il titolo mondiale e si sono fatte conoscere anche all’estero.

Dichiarazioni

“Se praticata nel modo giusto, la boxe produce solo benefici al fisico di una donna – spiega Francis Rizzo – ed è per questo che tante donne vengono nella mia palestra e molte di loro vogliono tentare la strada agonistica. La boxe fa perdere peso, rassoda i muscoli ed accresce in modo esponenziale l’autostima. Le ragazze capiscono di poter tirare un pugno in modo efficace, imparano a schivarlo, a reagire rapidamente e quindi hanno più fiducia in loro stesse. Grazie al caschetto, al paradenti ed alla giusta tecnica difensiva, i rischi sono ridotti al minimo. I guantoni usati in palestra sono omologati dalla Federazione Pugilistica Italiana e quindi hanno un’imbottitura antishock che tutela la salute dell’atleta. In definitiva, nessuna donna deve avere paura di salire sul ring perché non ne ha motivo”.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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