Cinque Mulini IAAF Cross Country, 87° edizione. La corsa campestre per eccellenza, la più antica ed unica a livello internazionale. Nata nel 1933 da un’idea di Giovanni Malerba e Alfredo Turri. Una gara di altissimo livello con campioni straordinari a segnarne passaggi epici. Come l’edizione 1969. Quando Kipchoge Keino, l’uomo degli altipiani, giunse a San Vittore OlonaL’uomo che avrebbe cambiato la storia del mezzofondo, con il numero 6 sul pettorale. Un numero destinato a diventare leggenda. Presentata a Milano, a Palazzo Bezzi di Via Massaua 6, la 87° edizione, ponte tra passato e futuro. Tra la memoria dei successi del passato e il futuro che avanza. Con giovani atleti italiani a contendere il podio agli atleti africani. E tornare a vincere dopo l’ultima, indimenticabile vittoria azzurra di Alberto Cova nel 1986.

Cinque Mulini, la migliore corsa campestre del mondo

Cinque Mulini, la prima edizione nel 1933. Organizzata da U.S. San Vittore Olona 1906. La migliore corsa campestre del mondo”, per usare le parole di Grete WeitzMitica vincitrice di sei edizioni, tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Dal 1952 gara internazionale. Da allora, 35 campioni olimpici hanno scritto pagine gloriose. Oggi giunta alla 87°edizione. Una due giorni intensa. Da sabato 26 gennaio a domenica 27 gennaio, con un ricco programma di corse che avranno protagonisti campioni affermati e campioni emergenti, giovanissimi ed adulti di ogni età. Ritrovo allo “Stadio del Cross”, il campo sportivo di Via Roma a San Vittore Olona. Un percorso di quasi tre chilometri da ripetersi quattro volte per la prova riservata ai top runners della specialità.

87 anni di storia, nel futuro un traguardo ambizioso

Una grande sfida per gli specialisti del cross che amano mettersi in gioco in un percorso unico nel suo genere – ha scritto il Presidente FIDAL Alfio Giomi – Una manifestazione che nel tempo ha raccolto attorno a sé l’intera comunità degli appassionati del running. Una gara tra le più partecipate, divenuta ormai una classica. Per tradurre il senso del cross” 87 anni di storia, una storia fatta di tenacia ed entusiasmoCon l’ambizione di andare oltre, molto oltre. “Cinque Mulini, una magia che si ripete ogni anno – afferma con fierezza il presidente di U.S. San Vittore Olona 1906, Giuseppe Gallo Stampino – Un evento memorabile che ci motiva a migliorare, sempre di più. Oggi siamo ancora qua, per citare una canzone di Vasco Rossi, ma vorremmo arrivare a festeggiare la 101° edizione. Per esserci, a tutti i costi

Una comunità forte, il segreto di un successo ininterrotto

San Vittore Olona e la sua comunità. Il vero segreto di 87 anni di storia del cross. “Per il decimo anno consecutivo rappresento San Vittore Olona alla Cinque Mulini – dichiara il Sindaco di San Vittore Olona, Marilena Vercesi – Una comunità fatta di associazioni sportive, culturali, assistenziali che animano il tessuto sociale di un paese con una solida identità. Capace di realizzare una competizione famosa in tutto il mondo. Per una società migliore, una società più sportiva. Occasione imperdibile per promuovere il nostro territorio così ricco dal punto di vista ambientale, storico, culturale” Con piena soddisfazione di Regione Lombardia. “Cinque Mulini è un progetto legato al territorio del quale Regione Lombardia è molto orgogliosa”, il commento dell’Assessore allo Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi.

La Cinque Mulini, non solo cross

La Cinque Mulini non è solo cross – dice Nicola Roggero, giornalista e cronista sportivo – ma una lezione di storia del territorio. Con il fascino dei suoi mulini a regnare incontrastato. Ottantasette edizioni per una manifestazione che niente negli anni ha fermato. Neanche la Seconda Guerra Mondiale. E ha scritto pagine epiche. Dalla vittoria di Mario Fiocchi in quel nevoso 22 gennaio 1933, a suggellare la prima edizione. All’edizione 1969. Mitica. Kipchoge Keino, la sua icona. Capostipite della scuola kenyana, avrebbe cambiato la storia del mezzofondo. E il numero 6 che portava sul pettorale sarebbe diventato leggenda. Oggi assegnato all’atleta più prestigioso partecipe alla manifestazione

Africa ed Europa, due scuole sportive a confronto

Africa ed Europa, due scuole a confronto. Un duello che ha attraversato la storia della Cinque Mulini. Con gli italiani a resistere all’attacco dei corridori africani. “Antonio Ambu nel 1964 e Alberto Cova nel 1986, i successi maschili. Paola Pigni nel 1973, Gabriella Dorio nel 1976, Nadia Dandolo nel 1990 quelli femminili – racconta Nicola Roggero – Nel 1976, il successo del tanzaniano Filbert Bayi sancisce la forza emergente della scuola africana.Al suo fianco, sul podio, Franco Fava e Venanzio Ortis. “Una vittoria sfiorata, quella del Cinque MuliniO piuttosto una non-vittoria che mi brucia ancora quando cerco di mettere ordine alle mie emozioni –dichiara Franco Fava, partecipe a cinque edizioni della manifestazione – Auspico che alla Cinque Mulini venga assegnata una targa

Le voci del glorioso passato

Tanti i campioni e i protagonisti che hanno reso celebre la Cinque Mulini presenti in sala. Hanno portato la loro testimonianza, ancora viva. “Per me che sono cresciuta in campagna e mi allenava tra prati arati-dice Gabriella Doriovincitrice non ancora ventenne dell’edizione 1976 – il cross è un’esperienza bellissima. Averla vinta, giovanissima e circondata da un tifo strepitoso, è stata un’esperienza indimenticabile” A qualcuno la Cinque Mulini ha anche portato fortuna. “La Cinque Mulini è la gara che amo di più– dichiara Gaetano Erba che vi partecipò nel 1979 – “Un successo che mi portò fortunaLa stessa che oggi auguro ai giovani. La vinsi nel 1979, categoria juniores. Dopo quel successo, a giugno feci il record italiano nei 1500. In agosto tagliai per primo il traguardo nei 2000 siepi ai Campionati Europei di Vienna. E stabilii il nuovo record mondiale

Cinque Mulini, elite sportiva ed accoglienza per tutti

Cinque Mulini, parteciparvi significa fare parte di un’elite sportiva. “Essere presenti alla Cinque Mulini è per un atleta un momento significativo- conferma Francesco Panetta – Un test importante. Per vincerla bisogna lavorare ad altissimi livelli, senza stravolgere le proprie caratteristiche tecniche” Una gara competitiva ma anche un’atmosfera ineguagliabile. “La Cinque Mulini è una manifestazione incredibile – sottolinea Oscar Eleni, storica firma del giornalismo italiano– In grado di dare emozioni uniche. Nel 1969quando ho iniziato a seguire la Cinque Mulini per conto della Gazzetta dello Sport, venivo dal basket,la corsa per me era un mondo sconosciuto.Eppure San Vittore Olona mi ha adottato, desiderosa che atleti internazionali scoprissero il territorio, A Giovanni Malerba e Alberto Turri che hanno voluto portare sulle rive dell’Olona i più blasonati campioni stranieri va il mio ricordo affettuoso. Oggi mi sento a casa”

Tanta Italia alla 87° edizione, per contendere il successo agli atleti africani

La squadra italiana che si presenta a questa edizione è agguerrita, pronta a sferrare l’attacco al podio. Dopo l’ultimo, conquistato da Stefano Baldini nel 2005. E tornare a vincere, contro l’egemonia degli atleti africani. Yeman Crippa e Daniele Meucci, i nostri atleti più rappresentativi. “Il podio per loro non sarà un miraggio”, l’auspicio degli organizzatori della manifestazione. Con loro e insieme a loro atleti che si sono distinti nella maratona, agli Europei, ai Mondiali di Corsa. Stefano La Rosa, Yohanes Chiappinelli, Giuseppe Gerratana, Martin e Bernard De Matteis, Pietro Riva, Simone Colombini. Per andare oltre l’ultima, indimenticabile vittoria di Alberto Cova ” Una esperienza emozionante ed indimenticabile – le parole di Alberto Cova -aver battuto i fortissimi etiopi che in quegli anni dominavano la scena dell’atletica mondiale”

Non solo atleti, la Cinque Mulini è per tutti

Le gesta sportive dei campioni hanno reso Cinque Mulini famosa nel mondo. Lo spirito che la anima l’ha resa speciale, unica. Ci saranno i ragazzi delle scuole e i ragazzi delle Onlus che operano sul territorio. Impegnati nella XXIV° edizione della Cinque Mulini Studentesca. “Chi pratica e chi educa allo sport ha una precisa responsabilità. Non tanto nei risultati, quanto nei valori etici da trasmettere ai giovani” – il pensiero di U.S. San Vittore Olona 1906 – CA fare da corollario, il XIII° Campionato Italiano dei Vigili del Fuoco. “Presenza sul campo, dedizione, sacrificio, gioco di squadraSono i valori che vogliamo trasmettere con la nostra partecipazione a Cinque Mulini – sostiene Elio Porcedda, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco – Perché l’affermazione del singolo passa sempre attraverso il lavoro di squadra

Il programma completo della 87° edizione di Cinque Mulini IAAF Cross Country è consultabile sul sito www.cinquemulini.org. Le due gare principali verranno trasmesse su Rai Sport.

Francesco A. Bellini
elcipe21@gmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.