Il re è nudo, primo talk show sportivo teatrale milanese, si è riaffacciato anche nel 2019 sul palco dell’Auditorio Can Olmi in quel di Baggio, nel territorio del Municipio 7. Grande protagonista Stefano Baldini, il maratoneta due volte campione europeo. Ma soprattutto il Dio di Maratona sul percorso di Filippide che da Maratona porta ad Atene, allo stadio Olimpico nell’ultima gara della rassegna dei cinque cerchi del 2004. A margine della serata, ha parlato in esclusiva con MilanoSportiva.

L’intervista a Stefano Baldini

“Queste serate sono molto belle. Ne ho sempre fatte. Ho frequentato scuole negli ultimi 25 anni abbastanza di frequente. C’è sempre qualcosa di nuovo, un aneddoto, una curiosità, un piccolo segreto. Bisogna raccontare ai ragazzi che in un mondo in cui sembrano tutti fenomeni si può vincere anche se non lo si è in partenza. Io all’inizio ero solo uno di buone speranze. Mai avrei sognato di fare esperienze meravigliose e girare il mondo”.

Il suo record italiano

“Quanto durerà ancora? Spero poco, ce l’ho da più di 20 anni, è troppo. La maratona a livello mondiale viaggia ad una velocità esagerata. L’Africa è fortissima. In Europa si corre sempre di più ma più piano. Io mi sto anche spendendo ad allenare i campioni del futuro per far cadere il mio primato. Il muro delle due ore? Non pensavo che ci si arrivasse così vicino così in fretta ma mi stupisce di più vedere la quantità di africani che corrono forte. Questo è dovuto alle organizzazioni europee che lavorano per farlo succedere”.

Filippo Tortu

“Lo conosco bene. Ho seguito la sua attività giovanile fino allo scorso anno. L’ho visto maturare e crescere. E’ nato pronto. Sa chi è, dov’è, gli piace lo sport di alto livello. Non ha traguardi impossibili, forse solo i tempi di Bolt, ma anche ad Olimpiadi e Mondiali non ha dei limiti. Sa gestire bene la tensione. Quando c’è bisogno di correre forte lo fa”.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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