Bene la batteria, ancora meglio la finale. La crescita di Filippo Tortu prosegue, inesorabile. E anche sui 60 metri, di certo non la sua specialità, nell’indoor di Berlino, atmosfera non simile a quell’outdoor che il milanese predilige, la stella azzurra ha continuato a brillare; già in batteria si era capito che la sua tenacia sarebbe stata ripagata. Perché il più che pregevole 6.63 gli permetteva di chiudere secondo, ma con lo stesso tempo, dietro a Reece Prescod; non un atleta qualunque.

Filippo Tortu dietro solo a Prescod

Perché il britannico è l’argento continentale in carica sui 100 metri, conquistato proprio nei recenti europei di Berlino 2018; la gara nella quale Filippo è titolare del record italiano, con quel 9.99 di Madrid dello scorso giugno che cancellò con un colpo di spugna il precedente primato di Pietro Mennea che durava da 40 anni. E l’aver dato del filo da torcere al vicecampione europeo in carica è sicuramente un’iniezione di fiducia incredibile per il giovane italiano. Il 6.63 della batteria doppiava, di fatto, quello già stabilito il 20 gennaio ad Ancona, dove Tortu aveva esordito con quel 6.58 che rimane ad oggi la sua migliore prestazione e anche la migliore italiana Under 23.

Terzo posto in finale a 6.59

La finale, poi, confermava quanto espresso già in precedenza: terzo posto finale, con un 6.59 che spediva Filippo ad un solo centesimo dalla sua migliore prestazione; vince ancora Prescod (6.53), secondo Cissé (6.53). Dietro l’azzurro, che precedeva sul rettilineo finale atleti del calibro di Hartman, Stromsik e Kranz: “L’obiettivo è un buon piazzamento” aveva ammesso alla viglia Tortu. Ma il terzo poso finale è da considerarsi sicuramente come qualcosa di più di un semplice piazzamento.

Ritorno in pista solo a maggio

Ora per il primatista italiano dei 100 metri, per il quale rimane ancora in piedi l’ipotesi di un periodo negli Stati Uniti, un po’ di riposo: non scenderà in campo per gli Assoluti di Ancona e nemmeno agli Europei di Glasgow. Il suo ritorno avverrà solo l’11 e 12 maggio a Yokohama, in Giappone, per le World Relays, quando correrà all’aperto con la 4×100 azzurra.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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