E’ un’Italia con tanti uomini (e donne) da medaglia quella che si è presentata ai Mondiali di Are. Ne è convinto anche Giorgio Rocca. L’ex slalomista azzurro ha parlato a margine del Bridgestone Snow Tour, che nel weekend ha fatto tappa nella sua Livigno. Tra una sciata e l’altra sulla pista che porta il suo nome, Rocca ha fatto il punto sul circo bianco e non solo.

I Mondiali di Are

“Siamo competitivi su sette discipline, contando anche la combinata. Siamo carichi e il trend è positivo. In campo maschile la pista forse non si addice a Paris, non sarà ghiacciata come a Bormio e sulla Streif, ma abbiamo anche Innerhofer, oltre a De Aliprandini e la Bassino. Avremmo bisogno di un leader maschile, come lo è la Goggia per le donne. Paris ha consolidato la sua posizione ma servirebbe uno capace di vincere più spesso e con più costanza. Sarebbe fondamentale anche per il resto del gruppo. Abbiamo tanti ragazzi forti ma bisogna trovare l’umiltà di avere sempre fame. Se non vinci non si ricorda nessuno di te, l’ho imparato anch’io in carriera. Ho buttato un sacco di gare ma per fortuna a volte è andata bene. Se la gente mi ricorda è perché lo sport fa emozionare, come la musica. Se trovi un personaggio fai appassionare i ragazzini. Siamo comunque un popolo di sciatori. Parliamo di uno sport costoso ma ad alto livello arrivano i risultati i genitori poi lo trasmettono ai giovani che saranno i consumatori di domani”.

Marcel Hirscher e Lindsey Vonn

“Marcel Hirscher è battibile, lo ha dimostrato Noel e non solo. Se fa il calcolatore, se la pista è tecnica può incasinarsi da solo. Quando invece può spingere senza pensare nessuno fa curve come lui. Lindsey Vonn sperava di battere il record di Stenmark ma ora che ha male non è più così convinta… E’ stata una grandissima ma se fossi in lei sarei contento così. E’ stata brava a farsi riconoscere anche fuori dalle piste. Le sue capacità comunicative possono fare bene al movimento. Peccato solo per quel periodo in cui avrebbe voluto gareggiare con gli uomini. Tra noi e loro c’è ancora una differenza abissale in discesa. Forse sarebbe arrivata tra i primi trenta ma non credo che sarebbe stato quello il suo obiettivo”.

Giorgio Rocca oggi

“Nel 2010 appena mi sono ritirato ho fondato subito una ski academy a Saint Moritz. Quest’anno ho aperto anche a Livigno. Abbiamo 40 maestri là e altri 10 qui. Mi impegna tutto l’anno, anche nei mesi estivi abbiamo dei campi per i ragazzi. Non è solo uno sci club, mi fa piacere quando vengo coinvolto in eventi come questo del Bridgestone Snow Tour. Portare a sciare giornalisti e imprenditori mi permette di imparare anche tanto a livello di business. E poi c’è sempre il ruolo da commentatore per Eurosport, che mi tiene legato a questo mondo”.

Milano-Cortina per le Olimpiadi

“Siamo pronti. Livigno e Bormio verrebbero coinvolte e ho già avuto contatti. Mi piacerebbe essere testimonial. Mi sento dentro l’Olimpiade e dopo averla vissuta da atleta sarebbe bello riuscirci anche in un’altra veste. Il CIO punta molto sull’ecosostenibilità e abbiamo tante strutture già esistenti o da riutilizzare. Anche i villaggi olimpici non verrebbero abbandonati dopo i Giochi. Una bella strada per arrivare fin qui da Milano non sarebbe male…”.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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