Nella storia dell’Italia, il Nord del paese è da sempre il punto di riferimento a livello economico e industriale, il che lo rende anche il perno del movimento calcistico. Le tre più grandi squadre della Serie A per curriculum, percorsi e vittorie sono, infatti, la Juventus, il Milan e l’Inter. Per quanto riguarda i trionfi europei, però, le due milanesi sono in vantaggio rispetto alla società torinese, che in Champions ha trionfato solamente in due occasioni contro le tre dell’Inter e le sette del Milan. E proprio durante questa stagione le due milanesi stanno provando insieme a giocare la Champions League sponsorizzata Heineken dell’anno prossimo. Adesso che siamo già entrati nel vortice del girone di ritorno, vediamo come entrambe le compagini meneghine siano in questo momento qualificate per la massima competizione europea. Nonostante manchi ancora molto tempo alla fine dell’anno, è comunque significativo che sia i rossoneri sia i nerazzurri siano in corsa per questo obiettivo, soprattutto dopo gli ultimi anni bui che hanno caratterizzato il loro andamento. Il pareggio del Milan contro il Napoli e la sconfitta dell’Inter contro il Torino hanno permesso ai rossoneri di ridurre a cinque i punti di distacco dai loro concittadini, ancorati al terzo posto a quota 40. Tuttavia, con ancora tanti mesi di percorso, ognuna delle due squadre ripone le speranze in determinati calciatori. Andiamo ad analizzare le situazioni di entrambe le squadre. Partiamo dall’Inter di Luciano Spalletti, che ne ha avute per tutti dopo la debacle contro il Toro.

L’Inter aspetta Nainggolan e Icardi

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Il roboante calciomercato della scorsa estate ha visto la società nerazzurra muoversi su una serie di fronti, portando a una serie di ingaggi importanti che hanno aumentato molto le aspettative di squadra e tifosi per quanto riguarda la stagione in corso. Gli arrivi di un difensore forte e con futuro come Stefan De Vrij e di un centrocampista tuttofare come Radja Nainggolan avevano aumentato sensibilmente il livello medio di una rosa già di per sé solida e virtuosa, sebbene i nerazzurri non spiccassero certo per il bel gioco. L’inizio titubante della stagione 2018-19, però, aveva fatto ricredere un po’ tutti, almeno fino alla vittoria nel derby con un goal di Mauro Icardi allo scadere. Il capitano e centravanti nerazzurro, fermo ormai al palo da un po’ in quanto a reti, è uno dei tanti problemi della squadra di Spalletti. Le voci sul suo mancato rinnovo di contratto sono sicuramente una concausa di un rendimento poco convincente, sebbene tutto lasci presagire che il rapporto con il club di via Durini possa essere prolungato nel tempo, essendo l’argentino ormai di casa a Milano. Adesso che il Napoli è a otto punti e la Juventus griffata Nike a 19, i nerazzurri punteranno sicuramente a fare bene in Europa, dove sono reduci da una brutta eliminazione in Champions, che però è sfociata nella retrocessione in Europa League. In questa competizione, che ha comunque il suo prestigio, l’Inter è una delle candidate alla vittoria finale, come ben mostrano le scommesse calcio di Betway con una quota vincente di 10 il 28 gennaio. Tuttavia, per far bene in campionato e in coppa Spalletti dovrà non soltanto ritrovare il migliore Icardi ma anche sperare nella ripresa di un Nainggolan arrivato in estate come grande elemento di valore ma attualmente molto poco incisivo. Da sempre noto per la sua voglia di lottare e per la sua polivalenza in mezzo al campo, l’ex Cagliari e Roma sta per ora mettendo a segno una stagione anonima e dal suo recupero dipenderà anche molto del destino dell’Inter nell’immediato.

Gattuso punta sulla grinta

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Da uno come lui non ci si poteva aspettare molto altro. Gennaro Gattuso, che in campo da giocatore lottava come nessun altro, ha fatto capire ai suoi uomini che per vincere bisogna sudare prima di tutto. Il suo centrocampo pieno di muscoli con Kessie e Bakayoko su tutti è alla base di alcuni dei suoi successi di quest’anno, nonostante il tecnico calabrese stia aspettando l’esplosione definitiva di Paquetá, uno degli ultimi colpi brasiliani di Leonardo. Dopo l’addio di Higuain, andato al Chelsea sia per voglia di tornare a lavorare con Maurizio Sarri sia per lasciare un ambiente nel quale non è mai stato davvero contento, il Milan ha deciso di puntare su Piątek, uno dei bomber più prolifici di quest’anno in Serie A, arrivato per 40 milioni e già in grado di smuovere qualcosa nei pochi minuti che ha giocato contro il Napoli. In concorrenza con Cutrone, che ha dalla sua la giovane età ma ancora non ha l’esperienza per reggere da solo il peso dell’attacco rossonero, il polacco potrà sicuramente dare qualcosa in più a un reparto offensivo che non ha la grinta del centrocampo e vede in Suso e Çalhanoğlu due elementi di qualità ma piuttosto lenti nelle ripartenze. La grinta dell’allenatore, che in allenamento motiva come pochi, potrebbe essere decisiva per ripartire e cercare subito una vittoria che possa mantenere i rossoneri al quarto posto, obiettivo anche di Roma e Lazio, che verosimilmente daranno battaglia fino alla fine della stagione per un posto nella prossima Champions.

Raggiungere la qualificazione alla prossima Champions è sicuramente un obiettivo primario per le due milanesi, le quali non soltanto hanno bisogno di ritrovare il prestigio europeo mancato ma hanno altresì necessità di aumentare le proprie entrate. I proventi dei diritti televisivi e della UEFA sono, infatti, una base solida per costruire le fortune del futuro immediato e di quello a lungo termine.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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