In 31 anni di Milan ha visto passare dalle parti di Milanello tantissimi grandi campioni. Da Van Basten a Papin, da Baggio a Boban, Kakà e Shevchenko. Ora Adriano Galliani è solo un illustre tifoso che siede in Parlamento, lì dove è nato il Milan Club ufficiale; ma il suo è ancora un animo da uomo di calcio: “La campagna acquisti di Leonardo è stata la migliore di tutta la Serie A – ricorda l’attuale dirigente del Monza – perché nessuno ha acquistato a gennaio due giocatori del calibro di Piatek e Paquetà”.

Piatek come Sheva

Ed è proprio il polacco a far brillare gli occhi di Galliani, per 31 anni ad dei rossoneri: Mi ricorda Shevchenko. Per la sua forza e per il modo in cui calcia il pallone. Ho visto di recente una foto di Piatek che esulta sulle spalle di Paquetà, mi ha ricordato subito un’immagine di Sheva sulle spalle di Kakà. Speriamo sia di buon auspicio”. Di certo gran merito dell’attuale forma del Milan va dato a Gattuso: “E’ una squadra che mi piace molto, che si è rafforzata molto e che può lottare fino alla fine per la Champions – ricorda ancora Galliani – sono cambiati gli interpreti, ma ha sempre giocato con il 4-3-3. Piatek e Paquetà hanno alzato il livello tecnico della squadra”.

Galliani e il Milan club Parlamento 

Il neonato Milan Club Parlamento è l’ennesima dimostrazione di come il calcio sappia essere un linguaggio universale, capace di andare al di là di qualsiasi fazione: “Uno sport che unisce tutti – precisa ancora l’onorevole Galliani – la cosa bella di questo Milan Club Parlamento è che ci sono rappresentati tutti i gruppi parlamentari. Non ci sono quindi divisioni politiche, ma solo una fede comune, cioè quella rossonera”. Poi conclude con un pensiero su Zaniolo, nel pieno dei suoi ricordi dirigenziali calcistici: “Credo stia nascendo una nuova stella – conclude Galliani – mi sembra straordinario, ma i giovani non devono essere montati troppo. Chi mi ricorda? Difficile perché l’ho seguito poco, forse Tardelli ma non sono sicuro”.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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