Calhanoglu: la scommessa vinta di Gattuso
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“Grazie mister”. Due parole, un post social, per ribadire la sua devozione a chi ha strenuamente creduto in lui. Anche nei momenti più bui e dove tutti, stampa compresa, ne chiedevano la testa. La rete siglata contro l’Atalanta è stata una vera e propria liberazione per Calhanoglu, che finalmente è riuscito a trovare la via del gol per la prima volta in stagione dopo ben 61 tiri in porta. Tanti, forse troppi.

Calhanoglu, la scommessa vinta da Gattuso

Di certo Gattuso è colui che ha spronato di più il turco, dopo conclusioni troppo soffici fra le braccia dei portieri, troppo violente sopra la traversa o semplicemente dalla mira sbagliata. E poi quelle punizioni di cui, si vociferava, fosse uno dei massimi esperti. E chissà che ora la stagione di Calhanoglu non possa davvero cambiare, un po’ come successo nella passata quando, fino a dicembre, aveva collezionato appena due marcature in 14 gare. Da gennaio in poi la rinascita, con 17 partite condite da quattro gol e sei assist. E tutti sperano che la storia possa ripetersi.

La mancata cessione a gennaio

“Grazie mister”, ha condiviso su Instagram Calhanoglu subito dopo la gara contro l’Atalanta. Ma il gol ai bergamaschi è stato festeggiato da tutti, sepolto dagli abbracci di titolari e panchinari, e, ovviamente anche da quello di Gattuso. Da indifendibile, con tanto di richiesta da parte del Lipsia nel mercato di gennaio, a perno del progetto: la svolta nel futuro del numero dieci rossoneri è avvenuta nelle ultime due sfide, contro il Cagliari prima e con l’Atalanta poi. E ora venerdì ci sarà la sfida di San Siro contro l’Empoli, match nel quale Gattuso dovrà fare a meno dello squalificato Suso. E le responsabilità di Calhanoglu saranno ancora maggiori, per chiudere il cerchio e tornare ad essere il giocatore tanto apprezzato nella parte centrale del 2018. Ma parte del merito della rinascita del turco è dovuto anche all’ottimo e veloce adattamento sulla fascia sinistra anche di Paquetà, che spesso dialoga con lo stesso Calhanoglu prendendone anche il posto in fase offensiva. Un po’ quello che succedeva con Bonaventura fino all’infortunio dell’ex atalantino. 

Il derby per attaccare il terzo posto

Intanto la squadra riprenderà la preparazioni solo nella giornata odierna, dopo i due giorni di riposto concessi da Gattuso dopo la vittoria ottenuta sabato sera contro l’Atalanta. La squadra ricomincerà a lavorare, in vista della sfida di venerdì contro l’Empoli, ben consapevole di poter guardare tutti dall’alto in basso nella corsa al quarto posto grazie anche ad un calendario più che favorevole: dopo la sfida contro i toscani, infatti, i rossoneri dovranno affrontare nell’ordine Sassuolo (in casa) e Chievo (in trasferta), per poi sfidare i cugini nerazzurri nel derby del 17 marzo. Un derby che potrebbe essere anche una sfida per il terzo posto, visto che la banda di Spalletti dovrà vedersela prima contro Fiorentina, Cagliari e Spal. Per i rossoneri, di mezzo, anche la semifinale di Coppa Italia a Roma contro la Lazio.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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