Inter, la Champions League e Icardi: un finale thriller

Non è un periodo tranquillo in casa Inter, a ben pensare, quando mai si può dire di dormire sonni tranquilli dalle parti di Appiano Gentile. Certo è che un terremoto mediatico simile non ha precedenti. Un capitano privato della sua fascia in corso di stagione, che paventa un’infiammazione al ginocchio e rifiuta una convocazione, la moglie ed agente che parla continuamente di lui e i suoi compagni in tv e social: insomma con tutti, tranne che con i diretti interessanti. Tutto questo ha avuto ripercussioni, finalmente, perché all’Inter è arrivato Marotta e non si scherza più: la multa proprio a Icardi per arrivo tardivo dalle vacanze fu il primo segnale di crepature fra le parti ed oggi un rinnovo sembra lontanissimo.

Corsa Champions, obiettivo primario

La permanenza di Maurito all’Inter per quanto importante però, rappresenta ad oggi non una priorità, perché l’Inter Abisso a parte si ritrova dentro la lotta per rimanere in Champions League il prossimo anno, con soli tre punti di vantaggio sulla Roma, quinta in classifica. Il quadro sui piazzamenti Champions fornito da bwin vede i ragazzi di Spalletti favoriti per la corsa finale a uno degli ultimi due posti rimasti, con 1.48 contro i 2 della Roma: l’outsider Atalanta invece è pagata 11 volte la posta. Nel mezzo c’è un Milan che può vantare ma miglior difesa d’Europa degli ultimi due mesi e tra due settimane attende in casa un derby che potrebbe dire molto sulla volata finale alla massima competizione per club. 

Europa League la via alternativa

Detto che l’Inter avrebbe anche nella vittoria dell’Europa League una scorciatoia, non semplicissima, per partecipare alla prossima edizione della coppa dalle grandi orecchie (accadde allo United di Mourinho nel 2017), quello che preoccupa è condurre un intero finale di stagione con una sola punta di ruolo a disposizione, visto anche l’infortunio che tiene ai box Keita da quasi due mesi. Eppure il senegalese si dovrebbe adattare in un ruolo ricoperto a inizio anno, proprio al posto di Icardi, non convincendo del tutto.

Tutto dunque sulle spalle di Martinez, che ben sta figurando, ma ad esempio ha una diffida che incombe sulle spalle e allo stesso tempo un’Europa League da giocare. Impensabile che a 21 anni, fisicamente e mentalmente soprattutto, possa essere in grado di giocare tutti i match da qui a fine stagione: soprattutto se, come ci si augura, l’Inter dovesse proseguire il suo percorso in Europa.

Per i nerazzurri le prossime sfide con Cagliari e Spal rappresentano un viatico fondamentale per giungere al derby quanto meno davanti al Milan e alla Roma, che avranno un calendario opposto: facile quello dei rossoneri, decisamente avverso per i capitolini che già sabato riceveranno la Lazio in occasione del derby. Una partita che, se dovesse non portare alla vittoria dei giallorossi, potrebbe rimettere l’Inter in una condizione di relativa serenità.

Sempre a patto che nell’anticipo di venerdì sera i nerazzurri riescano ad espugnare Cagliari e a mettere pressione alle agguerrite inseguitrici. 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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