Europa League, Inter e Napoli possono veramente sognare di arrivare in fondo
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Se in Serie A non c’è scampo con la supremazia della Juventus, l’Europa diventa terra di sogni e di speranze. Ecco chi avranno contro Napoli e Inter negli ottavi della vecchia Coppa Uefa.

Nella classe della Serie A la supremazia della Juventus continua. Una bulla-secchiona che non lascia scampo a tutte le altre, costrette a cercare altrove aspettative, speranze, sogni. Per molti è la Coppa Italia, lungi ormai dall’essere considerata una semplice porta-ombrelli. Per altri è l’Europa. Ma se in Champions la Roma può solo sperare di ripetere l’impresa dell’anno scorso e i bianconeri si ritrovano a dover rimontare il 2 a 0 del Wanda Metropolitano, nella vecchia Coppa Uefa invece si annidano le speranze delle italiane. Che tagliate fuori praticamente a novembre dalla lotta per lo scudetto, guardano alla meno prestigiosa delle coppe europee, ma oggi così vitale e importante. 

Il Siviglia, che di questa competizione è padrona, ci ha fatto perdere una pretendente: la Lazio, arrivata al rush finale con troppi infortunati e senza valide alternative. Inter e Napoli, però, possono veramente sognare di arrivare in fondo. Vediamo cosa si prospetta per loro agli ottavi di Europa League. 

Napoli, obiettivo non snobbare la competizione

La pratica Zurigo è stata archiviata dai partenopei con il minimo sforzo: 3 a 1 all’andata e 2 a 0 al ritorno, con reti dei gregari Ounas e Verdi, a suggellare un passaggio del turno mai messo in discussione. A Carlo Ancelotti si chiedeva proprio questo: non snobbare la Coppa Uefa, come fatto dal suo predecessore Sarri (tra l’altro tra i papabili alla vittoria finale con il suo Chelsea) e mettere in campo tutta la sua esperienza in ambito internazionale. Come avversario ci sarà il Red Bull Salisburgo, capace di ribaltare la sconfitta per 2 a 1 in casa del Brugge in uno spumeggiante 4 a 0. I profili da tenere d’occhio sono due: il regista Samassekou, adocchiato dalla Roma di Monchi per il dopo De Rossi, e il centravanti dello Zambia Daka. 

Inter: Occhio all’Eintracht Francoforte

Sembrerà strano, ma senza Icardi la squadra di mister Spalletti vince e convince. Anzi, c’è una statistica che ha del clamoroso: senza Maurito i nerazzurri hanno numeri da record, come dimostrano le statistiche elaborate dalla redazione di Sky Sport. Coincidenze? Intanto, contro il Rapid Vienna nella gara di ritorno, sono arrivati 4 gol: Vecino, Ranocchia, Politano e un rinnovato Perisic. Il croato potrebbe essere il vero asso nella manica del tecnico di Certaldo: dopo un autunno sottotono e la richiesta di essere ceduto al Manchester United, ora appare finalmente in forma e concentrato. Occhio però all’avversario degli ottavi: quell’Eintracht Francoforte che prima ha fatto sudare la Lazio nella fase a gironi, poi ha eliminato lo Shakhtar con un clamoroso 4 a 1. I tedeschi sono trascinati dal serbo Luka Jovic: classe 1997, 6 gol in 8 presenze di Europa League, 14 in 20 partite di Bundesliga. Su di lui è forte l’interesse di Real Madrid e Barcellona. E sembra avere anche le idee chiare: “Se giochiamo sempre così, non esistono avversari troppo grandi”. 

Europa League: Arsenal e Chelsea, le altre favorite del torneo

Vi dicevamo del Chelsea di Maurizio Sarri. 09Che sfiderà negli ottavi la Dynamo Kiev in un doppio confronto che sembra tutto in discesa per gli inglesi. Nonostante i problemi interni messi in evidenza dal caso Kepa, la squadra londinese è la favorita numero anno alla conquista del trofeo secondo il quadro proposto da Sports Gioco Digitale. Da non sottovalutare invece, per l’Arsenal, il Rennes, che ha buttato fuori il Betis Siviglia con un complessivo di 6 reti. Le spagnole Siviglia e Valencia avranno contro rispettivamente Slavia Praga e Krasnodar mentre il Benfica se la vedrà contro la Dinamo Zagabria. Quasi uno scontro tra est e ovest. L’Italia è in mezzo. Chissà che alla fine, tra i due litiganti, non sarà proprio il terzo ad alzare la coppa. 

Schermata 2019 03 01 alle 09.05.56
News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi