Venerdì 8 marzo, al Superstudio Più di Milano, l’ucraino nonché milanese di adozione Maxim Prodan sfiderà il belga Steve Jamoye sulla distanza delle 12 riprese per il vacante titolo internazionale dei pesi welter IBF nel corso della manifestazione organizzata dalla Opi Since 82 di Salvatore Cherchi insieme a Matchroom Boxing Italy e DAZN, il servizio streaming in diretta e online di eventi sportivi. Per Maxim si tratta della prima opportunità di vincere un titolo professionistico.

Le parole di Franco Cherchi

“Quest’anno Maxim è molto migliorato, non tira più pugni larghi, dalla lunga distanza, che l’avversario vede arrivare. Maxim ha imparato a combattere alla corta distanza, a sferrare un pugno solo quando è sicuro di colpire il bersaglio (questo permette di risparmiare energia), a muoversi meglio sul ring, a non cercare per forza la soluzione prima del limite. Inoltre, è motivato come pochi: vuole sfondare nel pugilato e pensa solo a quello come è giusto che sia. Quando ero un pugile professionista, pensavo solo ad allenarmi, proprio perché volevo diventare un campione. Sono diventato campione d’Italia e d’Europa e quindi ho raggiunto il mio obiettivo. Tanti pugili non riescono a sfondare perché non lo vogliono davvero, si fanno distrarre, non lavorano con passione. Non è questo il caso di Maxim. Sono sicuro che raggiungerà traguardi importanti, diventare campione internazionale dei pesi welter IBF sarà il primo passo nella giusta direzione. Contro Steve Jamoye sarà una battaglia perché il belga accetta gli scambi a viso aperto. Il pubblico si divertirà”.

Le parole di Maxim Prodan

Maxim Prodan è in perfetta sintonia con il suo maestro: “Sono in ottima forma, mi sento sicuro e tranquillo. Per questo, non ho dubbi: metterò ko Steve Jamoye. Non voglio aggiungere altro perché non è nello stile ucraino: noi prima facciamo, poi parliamo. Di recente, allo stadio Meazza di Milano ho conosciuto uno dei miei idoli: l’ex attaccante del Milan Andry Shevchenko. Sapeva che sono un pugile e mi ha fatto gli auguri per l’8 marzo. Mi ha ricordato che abbiamo una grande scuola pugilistica con fuoriclasse come il campione dei pesi massimi Vitaly Klitschko e il campione dei pesi piuma-superpiuma-leggeri Vasily Lomachenko. A me piace moltissimo anche Sergyi Derevyanchenko, che ha combattuto per il mondiale dei pesi medi IBF contro Daniel Jacobs lo scorso ottobre: Sergyi ha perso ai punti per decisione non unanime, ma sono sicuro che si rifarà. L’ho visto combattere a Milano nelle World Series of Boxing, è un fuoriclasse e diventerà campione del mondo. Quello è anche il mio obiettivo a lungo termine”.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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