Trofeo Città di Milano: Hosszu, Quadarella e Pellegrini rispondono presente

La prima giornata del Trofeo Città di Milano 2019 non tradisce le attese della vigilia facendo risplendere le stelle presenti nella vasca della Piscina Samuele: la “Lady di Ferro” ungherese Katinka Hosszu e le azzurre Simona Quadarella e Federica Pellegrini, le quali hanno emozionato il vasto pubblico presente nell’impianto meneghino.

Trofeo Città di Milano 2019, inizio spumeggiante

Con il tempo di 2’09”09 la magiara si è infatti aggiudicata i 200 farfalla aprendo ufficialmente la sua stagione in vasca lunga, che vivrà inevitabilmente il picco durante i Mondiali estivi in Corea del Sud, mentre la Quadarella – campionessa europea in carica dei 1500m stile libero – si è disimpegnata sulla lunga distanza nuotando in 16’06”91, un crono che non l’ha propriamente soddisfatta: “In allenamento mi sentivo meglio – ha affermato – poi però in gara non ho avuto le stesse sensazioni. Era comunque la prima tappa di un cammino che mi porterà all’appuntamento iridato, ora penso agli Assoluti di Riccione (che si disputeranno nel mese di aprile, ndr) dove gareggerò nei 200, nei 400, negli 800 e anche nei 1500″.

Federica Pellegrini subito vincente

Infine, la “Divina”: Federica Pellegrini. Coprendo i “suoi” 200 stile in 1’57”18, la veneta si è aggiudicata la vittoria riprendendo confidenza con la gara che più le ha dato gioie in carriera: “Era il tempo che mi aspettavo di fare, considerando che non nuotavo la distanza da due anni. Dal punto di vista tecnico, forse, mi è un po’ mancata la chiusura. Se mi concentrerò solo su questo in vista di Mondiali e Olimpiadi? Non lo posso ancora dire…”. Ha concluso in maniera enigmatica. 

Articolo di Michele Cassano

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi