Tennis, torneo ATP a Monza nel 2020: l’intervista con Giorgio Tarantola
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Il sogno c’è, avere un torneo ATP a Monza nel 2020. Per ora si tratta solo di una candidatura ma c’è un dato da non sottolineare. Il circuito internazionale di tennis ha diramato il calendario della prossima stagione e, al momento, c’è ancora un buco per la settimana dal 22 al 29 giugno. Non è stato definito il torneo che affiancherà Eastbourne. E il sogno è quello di poterlo disputare sui campi in erba all’interno dell’Autodromo di Monza. L’idea è di Giorgio Tarantola, uno che del tennis ne ha fatto una ragione di vita.

Signor Tarantola, da dove nasce l’idea di un torneo sui campi in erba montati sul rettilineo di partenza dell’Autodromo?

L’idea nasce da lontano. Io e Claudio Scopece avevamo lavorato insieme al torneo di Lugano. Per anni abbiamo cercato di riportare il grande tennis nel Nord Italia ma mancavano le condizioni. A Monza queste condizioni si sono concretizzate. Esiste una location come l’autodromo capace di ospitare grandi eventi, la politica – nelle persone del Sindaco e dell’Assessore allo sport – hanno subito sposato il progetto, condiviso e sostenuto dal territorio.

Quanto pesa l’esperienza accumulata con il Challenger Atp tra il 2005 e il 2012? 

L’esperienza nell’organizzazione di tornei Challenger è fondamentale, così come la mia esperienza maturata in centinaia di tornei Atp e dello Slam e quella di Scopece nell’organizzazione di eventi sportivi e non. E poi c’è quella dell’autodromo nella gestione di grandi eventi.

L’ATP ha pubblicato il calendario 2020 ed è ancora presente il “buco” per giugno… quando avverrà la decisione?

La decisione verrà presa dall’Atp il prima possibile e comunque non oltre il 30 giugno.

Perché la presentazione ufficiale del progetto per un torneo ATP a Monza nel 2020 è avvenuta a Monte Carlo?

La candidatura va presentata a Montecarlo perché lì c’è la sede Atp. Ma la presentazione alla stampa non è ancora stata fatta.

Che ricaduta potrebbe avere sul territorio brianzolo? Le istituzioni come hanno recepito la proposta?

La ricaduta è sicuramente importante sul territorio, in maniera diretta e pure indiretta sulla crescita del valore del brand  Monza. Le istituzioni si sono mostrate entusiaste comprendendo che il torneo non è un costo ma un investimento sul territorio.

Progetto brillante, visto che sarebbe una prima mondiale per un torneo Atp in un autodromo…

Sicuramente si tratta di un progetto unico.

Cosa manca a livello di strutture? Siete pronti? 

Siamo pronti, le infrastrutture ci sono e sono all’avanguardia, dobbiamo posizionare i campi in erba sulla pista e nella zona paddock sfruttando una tecnologia studiata per l’occasione, e integrare le tribune esistenti con altre tribune per completare l’anello del centrale.

C’è in cantiere qualcosa per arrivare al 2022, l’anno del centenario dell’autodromo? 

La concessione del torneo è come minimo triennale quindi si arriverebbe al centenario dell’autodromo.

La concorrenza di Mats Wilander a Skurup vi spaventa?

Conosco bene il nostro progetto che è un progetto unico, non conosco quello delle altre città che pertanto non commento.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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