Powervolley Milano: non doveva finire così

Chiudere così fa male. Soprattutto se sai che la tua squadra vale molto di più. È il giorno dove la Powervolley Milano si lecca le ferite, uscita al 6 di aprile da una stagione che doveva essere quella del ritorno al PalaLido, del ritorno nel gotha della pallavolo italiana e del ritorno del volley di spessore a Milano in senso lato. No, niente di tutto questo; sia per merito di Modena, capace di  vincere per la prima volta in stagione a Milano e chiudere la serie dei quarti playoff Scudetto sul 2-0, ma soprattutto per demerito della Powervolley, che aveva illuso tutti con un girone di ritorno di spessore e un primo set, quello di gara-2, che sembrava promettere bene.

Lucio Fusaro, stagione da dieci e lode

La magra consolazione che resta è quella di essere stata capace di battere per almeno una volta ben tre delle quattro migliori squadre di Superlega (Civitanova, Trento e Modena), ma con la consapevolezza di aver gettato al vento, forse, una grande occasione: “Il voto alla stagione lo ha dato la classifica – le parole del presidente della Revivre Axopower, Lucio Fusaro, ai microfoni di Radio Sportiva – i miei ragazzi sono arrivati a pari punti con Modena, vincendo 11 partite nel girone di ritorno. Per me più che 10 e lode”. 

Il futuro parte da Nimir

Visioni differenti, certamente. Ma ora c’è bisogno di pensare alla prossima stagione. E qualcosa è stato fatto già: il rinnovo di Nimir, a marzo, è stato un segnale chiaro ed inequivocabile, lanciato dal presidente Fusaro. La cui intenzione è quella di creare un gruppo vincente e di spessore: “Per Modena in campo c’erano sei giocatori che avevano disputato finali mondiali o olimpiche – ricorda ancora – noi siamo i più giovani del campionato con un progetto iniziato due anni fa che sta evolvendo fino al quinto posto di quest’anno”.

Powervolley Milano, Giani resta

Non resta che convincere Giani a rimanere in panchina, anche se il presidente non sembra avere dubbi: “L’ossatura è questa e anche per scelta di coach Giani ripartiremo su queste basi con un paio di rinforzi. Da ex giocatore so che nulla è automatico. Il volley è un gioco fantastico in cui nulla è scontato, quest’anno il livellamento verso l’alto è eccezionale, un pronostico sui play-off mi viene difficile farlo”. Ingoia il rospo amaro Riccardo Sbertoli, che da milanese doc deve dire ancora una volta addio ai sogni di gloria: “Un’altra stagione è andata, la mia quarta in Superlega – ricorda – è stato un anno fantastico. Ora è tempo di riposare e ricaricare le energie per il futuro, ancora grazie Milano per questa ennesima splendida cavalcata”. La prossima, però, comincia già oggi.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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