Marco Fraschetti: “Milano sopra quota 500”

Sei giorni al via, sei giorni al debutto stagionale in campionato. Il Milano è pronto e da domenica a Parma con la Crocetta dovrà confermare le buone indicazioni del precampionato. Anche se passare dalle amichevoli alle partite vere è tutta un’altra musica. E il campionato, come dice Marco Fraschetti, il manager per la terza stagione di fila nel dugout rossoblù, sarà molto più difficile dello scorso anno.

Le parole di Marco Fraschetti

“La differenza principale è che abbiamo un anno in più, tutti. E quindi mi aspetto un po’ più di esperienza, di consapevolezza, vorrei dire anche di capacità. E poi quest’inverno abbiamo fatto un buon lavoro, per cui mi aspetto una squadra pronta. Diciamo che dobbiamo riuscire ad essere più forti dell’anno scorso. Ci aspetta. Un campionato difficile ed equilibrato. Vedo tutti più o meno sullo stesso piano, con il Codogno, probabilmente, un gradino sopra a tutti. Se non altro perché arriva da un anno di esperienza in A2, in una categoria superiore. Però generalmente vedo molto equilibrio, anche perché tutti si sono rinforzati. E il livello sarà più alto, visto che ci sono meno squadre. Quindi ci saranno meno possibilità di mettere una pezza quando si sbaglia. Inoltre la formula sarà più impegnativa, perché quest’anno, per salire in A2 non basterà entrare nelle prime due del girone. Perché alla fine, con i playoff, si rimetterà tutto in gioco”.

Gli obiettivi di Milano

“Noi partiamo per giocare partita dopo partita. Diciamo che punteremo a fare meglio dell’anno scorso, quando abbiamo fatto un buon campionato da neopromossa chiudendo a quota 500. Ecco, vorrei stare sopra questa quota. Diciamo che ripartiamo sostanzialmente con la squadra dell’anno scorso, ma con qualche innesto importante. Perché il ritorno di Lo Monaco ci consente di avere un utility che può coprire tutti i ruoli del diamante. E poi l’arrivo di tre pitcher come Gargamelli, Torri e Luca Capellano ci consente di avere una rotazione più lunga. Volevamo soprattutto rinforzare il monte e direi che l’abbiamo fatto bene”.

L’appello ai tifosi

Veniteci a vedere. Speriamo di avere qualche spettatore in più, speriamo che un po’ di gente voglia riscoprire il Kennedy. E soprattutto speriamo di avere in tribuna molti ragazzi del nostro vivaio. Perché devono capire che questo sarà il loro punto di arrivo”.

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