Filippo Tortu: “I Mondiali di Doha, Yokohama e…”

Bisognerà aspettare ancora un mese per il ritorno dell’italiano più veloce di sempre in pista. Ma la data è da segnare con il cerchietto rosso sul calendario, 24 maggio. In quell’occasione ci sarà il debutto stagionale di Filippo Tortu, 20 anni, milanese. Ma soprattutto astro nascente dell’atletica italiana ed internazionale. Che sulla pista di Rieti esordirà sui 100 metri, nella stagione che culminerà con l’appuntamento clou dei Mondiali di Doha in programma dal 27 settembre al 6 ottobre prossimi.

Esordio stagionale il 24 maggio a Rieti

Il primatista italiano delle Fiamme Gialle si presenterà per la prima volta nel 2019 sulla distanza che l’ha visto infrangere il muro dei 10 secondi lo scorso 22 giugno, nell’indimenticabile notte di Madrid (9.99) e battere lo storico primato di Pietro Mennea: “Sono molto carico, non vedo l’ora di correre – esordisce un Filippo Tortu decisamente carico – sarà una gara veloce. Obiettivi? Abbassare il primato personale. In questo caso, però, significa tornare sotto i dieci secondi ed è sempre difficile farlo ad inizio stagione”.

Il confronto a Tenerife con Ujah e Prescod

Filippo è appena tornato da uno stage di 12 giorni a Tenerife: “Esperienza molto importante – ribadisce – ci siamo allenati spesso con i britannici Ujah e Prescod, è stato stimolante lavorare insieme ad altri sprinter che corrono sotto i 10 secondi. C’è stato confronto soprattutto sull’uscita dai blocchi e sui 150”. Ora per lui inizierà la preparazione al centro dell’Acquacetosa a Roma per limare gli ultimi dettagli prima della partenza con la 4×100 direzione World Relays di Yokohama (11 e 12 maggio). Una gara che qualificherà direttamente per i suddetti Mondiali di Doha, quindi doppiamente importante: “La condizione fisica è molto più avanti rispetto a quella del 2018, in quasi tutto. Sto meglio e sento particolarmente la gara di Yokohama. Quest’anno vedrete una 4×100 più sicura di se stessa, c’è molto ottimismo all’interno del gruppo”.

Filippo Tortu Re del Golden Gala di Roma

Di certo al Golden Gala del 6 giugno a Roma sarà tra gli atleti più attesi: “Mi piace il calore dell’Olimpico, lo stadio pieno, pronto a fare il tifo per me. Ogni volta correre a Roma è un’emozione unica”. Poi, a chi gli chiede tra 100 e 200 metri, si sbilancia: “Ho voglia di correre i 200 metri. Non mi era mai capitato di attenderli così tanto e quindi aspetto il Golden Gala per esprimermi. Non gareggio su questa distanza dalla semifinale mondiale di Londra 2017. Per me è ancora un po’ misteriosa e credo di avere margini di crescita più ampi nei 200 che nei 100; anche se quest’ultima è la gara in cui sento più consapevolezza nei miei mezzi. Non faccio previsioni ma cerco un forte miglioramento rispetto al mio tempo di 20.34”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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