Calciomercato Milan: l’addio a Suso, Donnarumma, Romagnoli e Bakayoko
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Un ritiro per scacciare la crisi, con la consapevolezza che questo Milan potrebbe dover vivere, ancora una volta, un’estate all’ombra della sua gloria passata. In casa rossonera è iniziata la contromossa alla crisi con il ritiro punitivo previsto dal tecnico Gattuso; che solo lunedì aveva fatto appello alle regole e allo spogliatoio, per poi vedersi arrivare Bakayoko in ritardo all’allenamento di oltre un’ora e mezza. E non un giocatore qualsiasi, anzi: uno che ancora non sa bene cosa ne sarà del suo futuro, sul quale pende un riscatto da 35 milioni di euro che ormai appare definitivamente tramontato; ma sopratutto uno che, nel corso della stagione, si era già macchiato di altri ritardi a riunioni tecniche o pranzi a Milanello.

Milan, un ritiro punitivo che sa di addio

La classica goccia che lascia traboccare il vaso sembra però il pretesto giusto per provare a dare un’ennesima sterzata a questo finale di campionato. C’è da salvare la stagione, ma soprattutto la messa in moto del progetto Elliot. Che la qualificazione alla prossima Champions sia vitale è ormai noto e parteciparci permetterebbe al club un volano economico indispensabile per avere di pari passo una crescita tecnico tattica della squadra. In ballo non c’è solo il futuro di Gattuso, che ormai appare sempre più prossimo all’addio alla panchina del Diavolo, ma di tutto il progetto tecnico: ma senza Champions non si escludono cessioni eccellenti. A parte il non riscatto di Bakayoko, potrebbero venire sacrificati sull’altare del Fair Play Finanziario i vari Suso, Donnarumma, Romagnoli e Kessié. Non per scelta aziendale, ma per necessità. Ecco il perché del ritiro punitivo fino a lunedì (giorno della sfida al Bologna) e soprattutto della presa di posizione di Gattuso. Un segnale importante a tutta la squadra, anche se il fatto che sia nato dopo il ritardo di Bakayoko, quindi per colpa di uno solo, potrebbe scatenare altri problemi.

Calciomercato Milan, Bakayoko verso l’addio

Il primo, ovviamente, riguarda proprio il centrocampista francese: che fare con lui? Ci si può ancora fidare di un giocatore che non si discute tecnicamente, ma che non ha di certo trasmesso grande professionalità? Che possa finire in panchina lunedì contro il Bologna è una concreta possibilità (oltre alla multa da 90mila euro che riceverà dalla società) anche se forse per uscire da questo momento di impasse (cinque i punti conquistati da metà marzo, una media da retrocessione) servono i migliori giocatori in campo; e Bakayoko ha dimostrato di poter essere un valido elemento. Ieri, intanto, a Milanello presente Leonardo ma non Gazidis e Maldini: per Gattuso prove di trequartista e 4-3-1-2, con Paquetà alle spalle delle due punte Cutrone e Piatek.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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