Gattuso e Montella: botte e insulti, ora la sfida del campo

Il nastro si riavvolge fino al 27 novembre 2017, giorno in cui il Milan annunciò l’esonero di Montella e la promozione, dalla squadra Primavera, di Gattuso. 527 giorni dopo, i due si incrociano nuovamente, sebbene in contesti diversi. Perché uno, Montella, si è da poco seduto sulla panchina di una Fiorentina che non ha più nulla da dire e l’altro, Gattuso, sta sparando le sue ultime cartucce per cercare di riportare il Milan in Champions League dopo sei anni.

Prima Mihajlovic, ora Montella

Il Diavolo che fa i conti con i fantasmi del proprio passato nel momento più buio dell’anno. Dopo il Bologna di Mihajlovic, pratica archiviata con estrema fatica lunedì sera a San Siro (2-1), la Fiorentina di Montella. Due ex dal dente avvelenato, per un Milan che è dalla stagione 2012-2013 che non ottiene un piazzamento migliore del sesto posto (ad oggi è quinto). Allora arrivò terzo, alle spalle di Napoli e Juventus; in panchina c’era Allegri. 

Il pessimo ruolino di Montella alla Fiorentina

Montella (un pareggio, tre sconfitte e l’eliminazione dalla Coppa Italia da parte dell’Atalanta nel suo pessimo ruolino di marcia alla guida della Fiorentina) è stato finora l’unico che ha portato un trofeo in via Aldo Rossi negli ultimi anni, con quella Supercoppa italiana conquistata ai danni della Juventus nel 2016. Ora, però, tenterà lo sgambetto sabato al Franchi in quella che potrebbe essere la gara decisiva per la corsa Champions rossonera, dato che l’Atalanta dovrà poi affrontare la Juventus al pari della Roma. Uno strano scherzo del destino, per Gattuso; quello di dover sopperire ad una situazione di estrema crisi (tra risultati, spogliatoio bollente e obiettivi che si allontanano) e, nel contempo, fronteggiare chi l’ha preceduto in panchina.

Gattuso e Montella, botta e risposta mediatica

“Gli auguro il meglio – aveva detto qualche tempo fa riferendosi a Montella – ma non posso stare ogni giorno a rispondere tutti agli attacchi”. Gli attacchi dell’attuale tecnico viola erano stati precisi e puntuali: “Gattuso hai sbagliato, sulla preparazione atletica ti sfido al confronto”. Duello dialettico, che ora si proietta sul terreno di gioco divenendo anche sportivo. Lasciando al campo  l’ultima parola; anche se non sempre vincere aiuta a mantenere il sorriso: “Il Milan? Dovevo lasciare dopo la Supercoppa vinta, non c’era più fiducia in me” aveva ricordato Montella. Che ora potrà prendersi una bella rivincita.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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