Filippo Tortu al Golden Gala: “Noah Lyles è il più forte”

Da Yokohama a Roma, con sullo sfondo il grande palcoscenico dell’Arena Civica Gianni Brera di Milano che aspetta. Filippo Tortu è l’uomo del momento dell’atletica leggera italiana e lo sa benissimo. Il sardo-milanese è pronto per tornare giovedì 6 giugno allo stadio Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala Pietro Mennea, giunto alla trentanovesima edizione. Assieme a lui saranno al via moltissime stelle italiane e non solo: da Tamberi a Noah Lyles, fino all’ucraino Bohdan Bondarenko, per un totale di ben 134 medaglie olimpiche e mondiali presenti.

Filippo Tortu al Golden Gala di Roma

E lui, Filippo, sa benissimo che una cosa è presenziare alla conferenza stampa al Salone d’Onore del Coni. E un’altra è gareggiare di fronte a 40mila persone: “E’ sempre bello correre con gente più forte e ancora più bello farlo a Roma, allo stadio Olimpico che mi auguro sarà stracolmo e carico – ha detto Tortu, che gareggerà sui 200 metri – mi auguro che ci sia un pubblico veramente scatenato perché mi fa andare più veloce”. L’atmosfera di poter gareggiare nella città culla della civiltà non ha eguali: “Il Golden Gala è la tappa della Diamond League più bella dove si esprimono i risultati più belliprosegue ancora Tortu – ci dovevano essere i migliori e sarà bello sfidarli. L’obiettivo minimo è il personale, poi è talmente tanto che non corriamo i 200 che non so nemmeno io cosa aspettarmi. È una gara che rappresenta un punto di arrivo perché facciamo i 200 per capire se farli ai Mondiali di Doha, è una gara fondamentale in vista dell’anno prossimo”

La staffetta ai Mondiali di Doha con Filippo

E si arriva al Golden Gala forti delle cinque staffette su cinque qualificate per i Mondiali di Doha. Con un Filippo Tortu reduce dal 38”29 nella 4 x 100 conseguito in batteria con Desalu, Jacobs e Manenti. Che nella gara dei 200 sfiderà lo stesso Desalu, Noah Lyles, l’altr’anno sceso a 19”65, il campione mondiale Ramon Guliyev e Michael Norman, il razzo dei 400 (43”45) che non scherza neanche sui 200 (19”84). L’obiettivo di Filippo?Battere il personale di 20”34. Noah Lyles è il più forte atleta al mondo, sarà dura ma proverò a prendermi una bella rivincita”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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