Powervolley Milano: tempo di riflessioni, dopo l’amarezza

L’addio di Andrea Giani alla Powervolley Milano è una ferita che ancora sgocciola. Come una gomma forata in autostrada, ha fatto sbandare il mondo pallavolistico meneghino per poi riprendere in mano la vettura e rimetterla in carreggiata. Alla guida lui, Lucio Fusaro: “Ho appositamente lasciato trascorrere del tempo dalle note vicende che hanno coinvolto il mondo Powervolley nell’ultimo periodo – ha precisato il presidente della Revivre Axopower e, a pochi giorni dall’ufficializzazione da parte di Modena Volley di Andrea Giani come allenatore, ho scelto di esprimere la mia personale opinione sulla vicenda”. 

Lucio Fusaro e il rinnovo mai arrivato

Dopo i ringraziamenti di rito per quanto fatto nel biennio alla guida di Milano, però, il presidente ha di fatto ammesso l’errore del club. Che non ha provveduto in tempi rapidi a formalizzare il rinnovo di Giani, il quale ha potuto liberamente decidere il suo futuro: “Avremmo dovuto formalizzare in questa settimana l’accordo per rinnovare il contratto – precisa Lucio Fusaro – forti del patto tra gentiluomini che avevamo siglato con una stretta di mano, frutto di una condivisione, avvenuta nei mesi precedenti, sulle prospettive future e sulla volontà di approfondire la questione legata al doppio incarico che, a mio modo di vedere, rischia di danneggiare tutti quegli allenatori che hanno impegni all’estero”. 

Powervolley Milano, ora è tempo di fare valutazioni

Ma, come ammesso ancora più avanti nella nota ufficiale del club, Fusaro ammette che “… tutto nella vita può essere messo in discussione…”. E di conseguenza stupore, amarezza e delusione di questo periodo dovranno lasciare spazio alle scelte future. “Consapevoli dei nostri errori, che diventano per noi occasioni di crescita, e consci della responsabilità delle nostre scelte, è ora arrivato il tempo di valutare con lucidità e ragionevolezza la miglior soluzione possibile per il bene di questa società, certo che il prossimo allenatore sarà all’altezza delle aspettative. Per questo motivo mi impegnerò personalmente per trovare il miglior profilo tra le opzioni che ora sono sul mio tavolo, tutte diverse e tutte validissime”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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