Coppa Europa: Eleonora Giorgi, record, vittoria e sorrisi

Un esordio da incorniciare. Eleonora Giorgi è una forza della natura, una di quelle atlete tanto brave quanto potenzialmente devastanti. Alla sua prima sulla nuova distanza che ha voluto provare, la 50 km, ha piazzato subito una vittoria condita da record europeo. Il tutto nella cornice della Coppa Europa ad Alytus, in Lituania. La 29enne lombarda ha chiuso la sua prova con il tempo finale di 4h04:50 migliorando di oltre un minuto il primato continentale.

Un successo incredibile

Una gara che l’ha vista sempre in testa, sotto un sole imponente da 25 gradi. E lì, sul traguardo, l’abbraccio con il suo coach Gianni Perricelli, ex cinquantista azzurro, che non sta nella pelle: “È record europeo, è record europeo”, le urla. A festeggiarla tutta la famiglia Giorgi: mamma Graziella, papà Giovanni e, ovviamente, il fidanzato Matteo Giupponi. La marciatrice delle Fiamme Azzurre, dottoressa in Economia alla Bocconi, già primatista italiana della 20 km, comincia oggi la sua strada verso i Mondiali di Doha. 

Eleonora Giorgi, ora l’obiettivo è il Mondiale

Al secondo posto la spagnola Julia Takacs, terza la portoghese Ines Henriques, oramai ex detentrice del record europeo: “Un’esperienza fantastica – ammette Eleonora Giorgi – È stata una gara inaspettata perché è successo un po’ di tutto. Faceva anche caldo, pensavo fosse più fresco, e per questo cercavo di bere acqua in ogni giro. Mi ha fatto piacere che sul percorso ci fossero tanti italiani a fare il tifo. Sono partita veloce, con un passaggio a metà gara intorno alle due ore: è perché avevo in testa di fare un tempo vicino alle quattro ore. Poi ho avuto un po’ di crisi tra il 25esimo e il 35esimo chilometro. Quando ho visto la spagnola Takacs che recuperava ho stretto i denti: non è facile in un momento di crisi mantenere un ritmo costante”. 

Doha è dietro l’angolo

Chiaro che ai Mondiali di Doha di settembre dobbiamo aspettarci molto da lei: “Sempre più donne si stanno cimentando in questa disciplina – conclude – spero che IAAF e CIO cambino idea e possano inserire la 50km alle Olimpiadi di Tokyo. Adesso vediamo quanto tempo ci vuole per recuperare. Il successo lo dedico a Gianni Perricelli, perché mi è stato vicino in questi anni, durante le vittorie, ma anche durante le sconfitte. E se ho vinto è perché sono passata attraverso tante sconfitte”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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