BC Milano campione d’Italia: Luca Crippa “Copenaghen, la FIBA e il futuro del club…”

Sei Scudetti consecutivi sono un’impresa non da poco. Figurarsi, poi, se il tuo presidente si trova fisso per lavoro a Copenaghen. La storia del Calvi Network BC Milano e quella del suo massimo dirigente, Luca Crippa, viaggiano di pari passo. Perché per un club che domina in Italia e riesce anche ad emergere in Europa, c’è un presidente che prende e vola in Danimarca a lavorare per la federazione europea. 

Crippa, partiamo dal campionato: una bella soddisfazione?

“Sì, ma anche difficile. Quest’anno abbiamo voluto intraprendere una nuova strada e puntato forte sui giovani. Devo ringraziare per questa scelta l’allenatore e giocatore Wisnu Putro che mi ha incoraggiato in questa scommessa più che vinta”. 

Infatti la società ha cambiato molto negli ultimi anni, cedendo giocatori importanti come Lisa Iversen e Rosario Maddaloni. 

“I giovani sono stati la nostra chiave; infatti insieme a Gloria Pirvanescu, Wisnu Putro e Megumi Sonoda, abbiamo schierato più volte in campo tra regular season e Playoff Scudetto Gianmarco Bailetti, Matteo Bellucci, Fabio Caponio, Martina Corsini, Emma Piccinin, Lorenzo Shao e Camilla Taramelli. E senza aver ingaggiato stranieri”. 

Ora, dal 2 al 6 Luglio, si vola in Lussemburgo per giocare per la sesta volta consecutiva l’European Club Championships 

“Non sarà facile replicare le tre splendide medaglie di bronzo che abbiamo conquistato nelle cinque passate edizioni. Certamente passare il primo girone sembra essere alla nostra portata, poi bisognerà capire chi affronteremo di volta in volta”.

L’Europa che guarda Milano, Luca Crippa che guarda l’Europa

“Da novembre lavoro per Badminton Europe nell’area High Performance and Development”. Una scelta di vita “Si, sono passato quindi da Fiba a Badminton Europe con non pochi dubbi. Ma alla fine qui è bello”. 

Di cosa si occupa?

Per la parte sviluppo seguo tutti i progetti che hanno come obiettivo portare il badminton dove non esiste o alzare il livello nei paesi dove esiste. Per la parte di High Performance seguo certi aspetti del centro di Eccellenza che abbiamo qui in Danimarca.

Quindi formazione, supporto alle federazioni, network tra stati… questo potrebbe aiutare anche lo sviluppo del badminton in Italia? 

Può aiutare eccome se la Fiba decide di recepire programmi e linee d’azione. Noi siamo a disposizione di tutti

E il suo ruolo da presidente nel BC Milano?

È complicato ma gli allenatori e lo staff a Milano stanno chiudendo la stagione al meglio. Sarà poi tempo di sedersi attorno ad un tavolo e pianificare le attività della prossima stagione. Siamo realtà sempre molto precarie e al limite quindi non è mai facile pianificare e gestire, figurarsi da lontano 

Addirittura? Pensa possa sparire?

“No, sparire assolutamente no. Ma sicuramente ci sarà qualche rinforzo nella struttura societaria per garantire un alto livello di performance. La certezza è che il BC Milano è esistito prima di me ed esisterà sicuramente dopo di me”.

Una scelta difficile?

“Assolutamente. Allontanarmi dal BCM anche solo fisicamente non è stato semplice. Abbiamo investito tanto e questo tipo di BCM è una mia creatura. Ma l’opportunità qui era troppo grande per dire di no. Ho trovato un ambiente dove l’età non conta e le responsabilità vengono date  e prese. La performance è il parametro su cui ci si basa per le valutazioni”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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