Milano Quanta: sei i convocati nella nazionale di Luca Rigoni

Sono sei i giocatori del Milano Quanta convocati nella nazionale italiana del ct Luca Rigoni, coach anche della formazione milanese. In vista dei Roller Games di Barcellona, che si disputeranno dal 28 giugno al 14 luglio, continuano dunque i raduni delle diverse nazionali.

Milano Quanta, truppa meneghina in nazionale

Il commissario tecnico Luca Rigoni ha aggiunto ai convocati alcuni atleti della recente finale scudetto fra Milano Quanta e Diavoli Vicenza. Nel gruppo entrano i milanesi Mattia Mai, Andrea Comencini, Nicola Munari, Alessio Lettera, Fabio Lievore e Matteo Barsanti. Squadra impegnata in due partite di esibizione a Bolzano per promuovere la disciplina sportiva nel capoluogo. 

Si cercherà di promuovere l’hockey inline a Bolzano 

Il raduno vedrà gli atleti impegnati in sessioni di allenamento a Roana ed in partite dimostrative a Bolzano. Queste ultime si inseriscono nella manifestazione denominata “Roller days” promossa dalla USSA (Unione società sportive altoatesine) in seguito alla richiesta della Bolzano Foxes Academy che, di concerto con il comune di Bolzano, intende recuperare la “pista zero” di via Genova per farne un polo riservato all’inline bolzanino. Le gare sono programmate per le ore 19 di sabato 1 giugno e per le ore 17 di domenica 2 giugno, quando saranno aggregati ai senior anche alcuni atleti convocati con la nazionale Junior.

Milano Quanta, Cusin tra gli juniores

Nell’elenco della nazionale juniores, gestita anch’essa da coach Luca Rigoni, figura Federico Cusin del Milano Quanta. La nazionale sarà anch’essa di base a Roana e si preparerà in vista della partecipazione ai World Roller Games in programma a Barcellona dal 27 Giugno al 4 luglio 2019.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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