Giulia Arturi, capitana da record

Un legame che non necessita chiarimenti, quello tra i colori rossoneri e la figura che ha rappresentato l’ultimo ventennio di storia del Geas. Il fatto rischia di non destare particolari attenzioni, ma ha dello strepitoso. La capitana Giulia Arturi rinnova con Sesto. Sarà la sua diciassettesima stagione in prima squadra, cui vanno aggiunte due annate precedenti nelle giovanili. Un record di fedeltà che ha pochissimi riscontri nel panorama nazionale.

Carriera

Figlia della leggenda e hall of famer Rosi Bozzolo, Giulia, da giovane appassionata e poi da capitana e guida, ha fatto tappa in tutte le diverse stazioni disseminate lungo il tortuoso percorso di questa storica società. A partire dallo scudetto juniores 2004. E poi, come giovanissima senior, dalla straordinaria promozione del 2008, passando per gli anni trascorsi ad apprendere i segreti del gioco in A1 al fianco di giocatrici stellari come Penicheiro, e per quelli meno luminosi della rinuncia al massimo campionato e della ripartenza dalla A3, fino alle recenti e sofferte annate di dominio esercitato nel campionato cadetto e alla risalita in A1. In tutti questi cambi di rotta, Arturi è sempre stata un faro. E’ stata in grado, all’esterno, di rappresentare al meglio la squadra e, all’interno, di illuminare il gruppo di turno con importanti valori tecnici umani, di non lasciarsi abbattere del tutto dopo i nubifragi e di indicare la via giusta alle compagne di squadra più giovani.

Numeri

Il tutto, accompagnato da una serie di grandi doti cestistiche e di leadership. La playmaker classe ’87 nel corso degli anni è stata nazionale giovanile, assoluta e universitaria nel 3vs3. Con una spiccata abilità nella gestione dei ritmi e degli spazi in campo, ha inoltre sempre saputo sorprendere, migliorando di volta in volta alcuni elementi del proprio gioco, in realtà già di pregio assoluto. Solo per citare alcuni picchi della stagione da poco conclusa (in cui ha prodotto 5.2 punti col 50% da due e l’88% ai liberi, 1.8 rimbalzi e 1.9 assist), Arturi, all’inizio del girone di ritorno, è stata in grado, per cinque gare consecutive, di mantenere una media di percentuale di realizzazione dall’arco del 56.4% (alcune triple delle quali dal rilevante peso specifico) e nello stesso periodo di andare cinque volte in doppia cifra di punti su sette disputate.

Non solo basket

Oltre a ciò, sono da ricordare l’efficacia difensiva, la grande dedizione al lavoro e la passione per questo sport. L’ha anche portata, fuori dalla palestra, a intraprendere, dopo la laurea magistrale in Scienze della comunicazione e in Scienze sociali, la carriera da giornalista sportiva, con relativa qualifica di professionista iscritta all’Albo.

Le parole di Giulia Arturi

Ed ecco il commento della diretta interessata, emozionata come agli esordi: “La verità è che ho ancora dentro lo stesso entusiasmo divertito che sentivo quando sono arrivata al Geas da bambina. Per me il nome di questa società è magia. Non si esce mai dal mondo di Harry Potter, nemmeno da adulti. Per questo sono ancora qui. E per vincere, naturalmente. Grazie a tutti per la fiducia”.

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