Memorial Fratel Brambilla, il ritorno del Torneo Pavoni

Centro Pavoni, storico centro di aggregazione giovanile attorno al quale, dagli anni ’50, sono cresciute intere generazioni di giovani. Attratte da quel campo di basket all’aperto, assoluta novità per chi era costretto a giocare nelle macerie. Tanti ragazzi hanno solcato quel campo sotto gli occhi vigili di coach Arnaldo Taurisano, recentemente scomparso, e Fratel Carmelo Brambilla. Quest’ultimo vero ispiratore del movimento cestistico pavoniano. Il Torneo Pavoni divenne rapidamente un punto di riferimento per giocatori e dirigenti che in quell’occasione si sono incontrati, raccontati, confrontati. Ed hanno condiviso lo spirito del Centro Pavoni, emanazione della personalità di Fratel Brambilla. Lo stesso che anima il Memorial Fratel Brambilla,dal 14 al 16 giugno al PalaPavoni di Via Benigno Crespi. Per ritrovarsi nei valori del passato. Perché il Centro Pavoni è stata molto più di una scuola di sport.

Fratel Brambilla, anima del Centro Pavoni

Spirito vivace e appassionato, persona semplice ed esuberante insieme, Fratel Brambilla è stato l’autentico animatore delle attività sportive del Centro Pavoni. Con una sconfinata passione per la pallacanestro che seppe trasmettere ai ragazzi che frequentavano il centro. Supportato in questo da uno spirito educativo che gli consentiva di avere sempre un consiglio, una buona parola per tutti. Sospinto da solidi valori umani dei quali sono tutt’ora testimoni i ragazzi di allora, oggi affermati professionisti nel mondo dello sport. Una presenza fortissima quella di Fratel Brambilla, tanto da ricoprire all’interno dell’Istituto Artigianelli, del quale il Centro Pavoni era espressione, molteplici ruoli.

Pavoniani, l’educazione la loro mission

I “Pavoniani”, congregazione religiosa fondata a Brescia nel 1847 da Lodovico Pavoni, sacerdote con forte propensione verso la pedagogia. Al suo interno, sacerdoti e laici insieme. Riuniti dalla comune missione educativa. Giunti a Milano nel 1870, aprirono in Via Olocati (oggi Via Conca del Naviglio) l’Istituto Privato della Provvidenza pei Poveri Artigianelli. Con l’obiettivo di accogliere, educare e formare i ragazzi attraverso il lavoro. Ai tre laboratori iniziali di falegnameria, sartoria e calzoleria si affiancò presto quello di tipografia. Ne consegue lo spostamento della sede di Via Giusti, decisamente più adeguata alle nuove esigenze. I bombardamenti su Milano dell’agosto 1943 danneggiarono però pesantemente la nuova sede costringendo l’Istituto Artigianelli ad un nuovo riassetto. In Via Giusti rimase così il Centro Pavoniano e la casa editrice Ancora (creata anch’essa da Lodovico Pavoni) mentre in Via Benigno Crespi venne costruita la sede destinata alla formazione professionale. Oggi specializzata nel settore grafico.

Torneo Pavoni, must delle estati milanesi

Il Torneo Pavoni è espressione della lungimiranza e passione di Fratel Brambilla. Da lui organizzato, divenne subito l’appuntamento da non mancare delle estati milanesi dal 1957, anno della prima edizione, al 1971. Due mesi nei quali il Centro Pavoni pulsava di una atmosfera dal sapore unico. Squadre di Serie A e squadre minori riunite su quel campo all’aperto. E vedervi giocare Sandro Gamba e Sandro Riminucci non era cosa insolita. Mentre tribune e bar del Centro Pavoni erano punto di ritrovo degli addetti ai lavori. Consapevoli di quanto quel torneo sapesse esprimere, non solo dal punto di vista tecnico. “L’occasione irripetibile per le società di trovare giocatori, anche stranieri – sottolinea Carlo Recalcati che al Centro Pavoni ha mosso i primi passi nel mondo della pallacanestro – E per gli addetti ai lavori di confrontarsi

I tempi cambiano, lo spirito rimane lo stesso

Un mondo a sé, il Torneo Pavoni. Qualcosa di speciale, come speciale è stato Fratel Brambilla. Uomo lungimirante che precorreva i tempi. Capace, come testimoniato da chi l’ha conosciuto, di guardare al futuro con una umanità unica. Oggi il Torneo Pavoni non esiste più come non esiste più il Centro Pavoni con il suo campo di basket all’aperto. E non c’è neanche Fratel Brambilla. Anzi no, Fratel Brambilla c’è ancora. Non fisicamente, ma nello spirito. Quello stesso spirito che i suoi “ragazzi” di allora hanno voluto ricreare con il Memorial a lui intitolato. Per ritrovare i valori del passato. Perché per loro Fratel Brambilla non ha mai cessato di esistere.

Spazio ai ricordi

Se il Torneo Pavoni è rimasto negli annali della storia cestistica lo si deve anche ad un’altra figura di grande spessore: Arnaldo Taurisano. Il coach milanese, al quale sono legati tanti prestigiosi successi della pallacanestro italiana, mosse i primi passi da allenatore proprio al Centro Pavoni. Ne rappresentava l’altra anima, quella più tecnica. Con Fratel Brambilla seppe costruire un binomio dalla granitica solidità umana. Così lo ricorda Cesare Angeretti, che alla sua scuola è cresciuto: “Sul campo era severo, non era permesso trasgredire alle sue disposizioni. Semplicità nel gioco, disciplina ed osservanza delle regole le sue parole d’ordine. Per esprimere un gioco elegante, come elegante era la sua persona. Nella vita di tutti giorni era capace di grandi slanci umani. Perché Arnaldo Taurisano non fu solo un allenatore in campo” A lui, che è scomparso un mese fa, è dedicato un PAO tecnico con interventi di Guido Saibene e Fabrizio Frates, domenica 16 giugno alle 9.30

Un calendario ricco di eventi

Tre giorni di basket nel quale si alterneranno incontri amichevoli tra squadre over 55, squadre di baskin, giochi all’aria aperta per bimbi dai 6 ai 12 anni. A presentare il torneo, Carlo Recalcati. Venerdì 14 giugno alle ore 20:00. C’è spazio anche per la solidarietà con Maxi Basket Milano. Tra le squadre partecipanti Social Osa Milano e Pallacanestro Varese. Le finali si terranno domenica 16 giugno a partire dalle 17:00

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5 thoughts on “Memorial Fratel Brambilla, il ritorno del Torneo Pavoni

  1. Ciao a tutti.
    Stavo leggendo Zona Nove quando a pagina 12 leggo del ritorno del MITICO Torneo Pavoniano un brivido lungo la schiena!!!!!
    Ricordi lontani ma sempre vivissimi per chi come me e tanti altri RAGAZZI ha vissuto ( nel mio caso 4 anni) a pane e basket in quel di via Giusti.3 allenamenti serali per settimana (acqua,vento neve nebbia) sempre su quell’asfalto poi sabato partitella con squadre( minori) e domenica CAMPIONATO e il Brambilla sempre lì o al massimo giù negli spogliatoi sempre a trafficare con quella macchinetta a raggi infrarossi che tante dita insaccate hanno curato (8 nel mio caso) e poi l’estate e il TORNEO!!!!
    I giganti del basket che venivano a giocare su quel campetto in asfalto senza remore o puzza sotto il naso ma solo per il gusto di giocare (e di fare felice il piccoletto ma solo di statura )
    FRATEL BRAMBILLA.
    Tanti anni fa sono passato in via Giusti (il centro era ancora aperto) per chiedere informazioni sulla società e su F.Brambilla mi ha accolto il frate responsabile qualche anno più di me ma dal viso conosciuto quando gli ho spiegato che avevo giocato per i Pavoniani mi ha abbracciato e mi ha spiegato che LUI!!! era il frate che la domenica mattina prima delle partite diceva messa giù nella cappella gli ho chiesto di F.Brambilla e mi ha detto che si era ritirato in Trentino quelle le sue origini portando via con se trofei
    ,coppe ,foto e tutto quello che poteva ricordare quei MERAVIGLIOSI anni ecco questo è il mio più grande rammarico non sapere che fine ha fatto tutto quel materiale che sicuramente F.Brambilla ha tenuto con se fino alla fine.
    Bentornato Trofeo Pavoni e BENTORNATO FRATEL BRAMBILLA
    sempre nel mio cuore.

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