Milano Quanta, parla Riky Tessari “L’anno prossimo puntiamo alla stella, ma non solo!”

La stagione del Milano Quanta è stata da incorniciare. Un percorso netto, condito da successi uno dietro l’altro. Due sole sconfitte in tutta la stagione, contro Vicenza in finale di Coppa Italia e contro i francesi del Granges Laes Tigres in finale di European League. Di certo, però, i due trofei smarriti per strada non possono intaccare quello che è stato un percorso incredibile: “Ad inizio stagione c’era qualche dubbio sulle difficoltà che potevamo incontrare, visto il rinnovamento che abbiamo vissuto – le parole del dt Riky Tessari invece abbiamo vissuto una stagione strepitosa. Durante la quale tutti siamo cresciuti ulteriormente, con un campionato in crescendo ultimato con la vittoria dello Scudetto”.

Milano Quanta, una stagione da incorniciare

La stagione in Serie A, che ha portato in dote l’ottavo Scudetto di fila, è stata fenomenale. 26 vittorie su altrettante gare disputate: “Il momento più difficile è stato dopo la finale di European League persa – l’ammissione ancora di Riyk Tessari – c’era il rischio che si potesse compromettere tutto il proseguo della stagione. Ma il grande lavoro di coach Luca Rigoni e di tutta la società ci ha permesso di superare il momento brillantemente e in fretta”. Da lì una serie di playoff incredibile: “In Gara-3 di finale Scudetto abbiamo fatto vedere la nostra grande organizzazione tattica e difensiva, che ha caratterizzato tutta la stagione”.

Banchero – Belcastro, un’arma in più

Di certo la coppia Banchero – Belcastro è risultata l’arma in più in alcuni momenti della stagione. “Da giocatori esperti, in momenti importanti, ti aspetti certe prestazioni. i loro ultimi due mesi sono stati decisamente impattanti”. Da rimarcare anche la grande vena realizzativa di Emanuele Ferrari: “Non credo sia un caso, anzi. Sarà una costante anche in futuro. Si è sempre fatto trovare al posto giusto nel momento giusto, tutto ciò che toccava diventava oro. Di certo, però, sarebbe ingeneroso parlare solo di lui e non degli altri”.

La crescita dei giovani

Perché tutti hanno dato qualcosa in più. E fra questi da rimarcare la stagione di Luca Ronco, prodotto del settore giovanile rossoblu. “Tutti indistintamente sono cresciuti durante l’anno, il lavoro serio e duro imposto dall’allenatore ha portato i risultati. Ronco? Deve continuare così”. Stagione in chiaroscuro, invece, per il settore giovanile: “Un bilancio discreto – prosegue ancora Riky Tessariguardando i risultati potevamo fare sicuramente di più. l’Under 12 ha chiuso al terzo posto, mentre l’Under 14 e l’Under 18 al quinto. Potevamo lavorare meglio tutti assieme sicuramente. Mi aspettavo una crescita maggiore”.

Si chiude la lunga presidenza di Umberto Quintavalle

Con la chiusura della stagione si chiude la lunga presidenza di Umberto Quintavale. 25 anni contraddistinti da ben 25 trofei conquistati: “Un’emozione fortissima – commenta ancora Tessari – 25 anni con lui sono stati incredibili. Ne abbiamo viste di tutti i colori, siamo partiti dalla Serie B e assieme costruito un progetto, un sogno. Lui è stato il principale attore a autore di questa cavalcata incredibile, ogni parola credo sia superflua”. Ora scenderanno in campo il figlio Illo, Carlo Scatturin e lo stesso Riky Tessari: E’ un testimone pesantissimo, penso che la figura di Umberto Quintavalle sia inarrivabile ed ineguagliabile – commenta ancora Tessari – la sua signorilità, classe, onestà e determinazione. Doti uniche, speriamo di ripagare la fiducia che ha riposto in noi”.

Per la prossima stagione l’obiettivo è la stella

Uno sguardo, infine, sulla prossima stagione. Che potrebbe portare in dote al Milano Quanta la stella, visto che la società ha finora conquistato nove Scudetti: “E’ solo uno degli obiettivi – conclude Riky Tessari – importante perché storico, a pensarci adesso fa venire la pelle d’oca. Ma ribadisco, sarà sarà solo uno degli obiettivi”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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